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Venerdì, 24 Maggio 2024
Politica

Roma Pride, Rocca: "Pronto a ridare il patrocinio se chiedono scusa"

Prosegue il botta e risposta con gli organizzatori della kermesse arcobaleno in programma per sabato 10 giugno nella Capitale  

Non si placa la querelle intorno al Roma Pride. Dopo la revoca del patrocinio alla manifestazione per i diritti LGBTQIA+, la Regione Lazio si è detta pronta a restituirlo, ma solo a seguito di scuse da parte degli organizzatori e della cancellazione del sostegno alla maternità surrogata. Richiesta che è stata subito rispedita al mittente. 

"Colamarino (Mario Colamarino, presidente del circolo Mario Mieli e portavoce del Roma Pride, ndr) chieda scusa per la strumentalizzazione e la manipolazione (del patrocinio), e immediatamente lo ridaremo. Ma non c'è spazio di mediazione per l'utero in affitto" ha dichiarato il presidente del Lazio Francesco Rocca. "Il gay pride dovrebbe essere la festa di tutti - ha detto ancora il governatore ex presidente della Croce Rossa - io mi ero raccomandato di non rivendicare posizioni che potessero essere lesive della morale comune". E ancora: "Tutti abbiamo posizioni diverse e sensibilità da rispettare. Quello che è in gioco quando si parla del Pride è la dignità di ogni essere umano e i diritti di ogni essere umano. Questo pensavo fosse l'aspetto al centro del gay pride, non una pratica che la corte di Cassazione ha definito degradante e lesiva dei diritti delle donne". 

"Chiaramente non ci sarà nessuna scusa rispetto alle affermazioni di Rocca da parte del Roma Pride - ha detto all'Ansa, il presidente Colamarino - nessuno ha manipolato nessuno. Abbiamo solo fatto una richiesta formale alla Regione Lazio e loro hanno risposto con la concessione a titolo gratuito del patrocinio. Non c'è stata un'interlocuzione precedente. Forse probabilmente dovevano un po' capire e conoscere quali erano le nostre istanze - che poi sono le stesse da anni - prima di accordare il patrocinio".

Intanto la consigliera regionale di FdI Laura Corrotti, fa notare che il logo della Regione è ancora presente sul sito del Pride: "Sono passati due giorni dalla revoca del patrocinio della Regione Lazio al Roma Pride ma sul loro sito compare ancora il logo. Promuovono una pratica vietata per legge e non rispettano neppure le volontà delle istituzioni".

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