Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Tavolini e dehors, il Campidoglio pensa al futuro regolamento: “Basta con le sedie di plastica al centro”

Il 31 dicembre scade la proroga concessa dal governo. Carpano: "In vista del nuovo regolamento, ragioniamo anche sugli arredi da autorizzare"

Tavolini e dehors restano al loro posto fino al 31 dicembre 2023. La proroga concessa dal governo, accolta come un fulmine a ciel sereno dai comitati che chiedevano un “giro di vite” sulle autorizzazioni, ha legato le mani all’amministrazione cittadina. Per la seconda volta, l’atteso nuovo regolamento, è stato messo in soffitta. Ma sta per scadere anche quella proroga ed è quindi giunto il momento di tornare a lavorarci.

La questione è stata affrontata nel corso della commissione commercio svoltasi nella mattinata del 6 giugno. La seduta, convocata semplicemente per un aggiornamento tecnico su una vecchia delibera, ha offerto lo spunto ai commissari capitolini, soprattutto dai banchi dell’opposizione, di riportare l’attenzione su questioni legati all’occupazione di suolo pubblico. 

Il pressing sul nuovo regolamento

Sollecitazioni sono arrivati dalle fila di Italia Viva, con il capogruppo Valerio Casini. “Vorrei chiedere di convocare con largo anticipo le commissioni sul nuovo regolamento, per evitare di arrivare a fine novembre con la nuova delibera” ha commentato il consigliere, ripetendo quanto già dichiarato in aula in occasione dell’approvazione di un altro regolamento, quello destinato alle attività commerciali ed ai laboratori alimentari nelle strade del centro. “Lavoriamoci in anticipo ed in maniera condivisa, partendo da subito – ha sottolineato Casini – perché abbiamo solo sei mesi di tempo”. 

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Tavolini e pedane fuori controllo

L’esigenza di rivedere, in maniera restrittiva, le norme per il rilascio delle autorizzazioni ad allestire pedane ad a sistemare tavolini davanti ai negozi, era stata rivendicata a gran voce dai cittadini del centro. La “rete delle associazioni città vivibile”, un network di comitati de municipio I interessati al decoro dell’area Unesco, e non solo, avevano fornito anche delle indicazioni. Perché in città, in appena due anni, sono state richieste 6700 autorizzazioni. E poiché la presentazione dell’istanza era contestuale alla sistemazione dei vari dehors, l’amministrazione si è trovata in difficoltà nel verificare, ex post, se i commercianti avessero o meno diritto a sistemare pedane e tavolini fuori dalle relative vetrine.

Tavolini e dehors in centro: i numeri ed i luoghi dell'invasione

Il decoro e gli arredi da autorizzare

Ho approfittato della commissione per porre un tema che non è stato finora affrontato che è quello del catalogo degli arredi” ha riferito il consigliere di Azione Francesco Carpano “va aggiornato perché oggi in una piazza storica puoi esporre qualsiasi tipo di sedie, teli e tavolini di plastica.  Ma uno spazio pubblico ha o perde valore anche in forza di quello che si è autorizzati a sistemarvi. E’ incredibile che in un anno e mezzo un tema del genere non sia stato ancora affrontato” ha concluso Carpano. Per aggiornare questo catalogo, ancora una volta, bisogna far ripartire i lavori in previsione d’un regolamento atteso, tanto dai residenti quanto dalle categorie di commercianti. Il campidoglio ha sei mesi di tempo per lavorarci. Salvo altre proroghe del governo.
 

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