Casa, 1 marzo movimenti in piazza per il "diritto alla residenza"

Appuntamento alle ore 12 in piazza Bocca della Verità

Immagine di repertorio

Ripristinare il diritto alla residenza, porta di accesso a servizi essenziali come la sanità e la scuola. E' con questa richiesta che i movimenti per il diritto all'abitare romani manifesteranno venerdì 1 marzo in piazza Bocca della Verità, non molto distante dagli uffici dell'anagrafe di via Petroselli che, denunciano gli attivisti, "ci sono stati negati per un presidio". Gli abitanti delle occupazioni romane chiedono quindi alla sindaca Virginia Raggi di 'disobbedire' a quanto previsto dall'articolo 5 del Piano Casa approvato dal Governo Renzi nel 2014, che nega le residenze a chi occupa, e quanto introdotto dalla legge Salvini in tema di residenza anagrafica per i richiedenti asilo.

"Chiediamo che sia indicato all’Anagrafe e ai municipi romani un percorso che ripristini in maniera formale il diritto alla residenza e garantisca la libertà di movimento contro tutti quei muri e quelle barriere interne, che si sommano alle frontiere esterne, utili solo a fomentare odio sociale e guerra tra poveri" scrivono in una nota i movimenti. "Il mancato accesso alla residenza significa infatti non poter accedere all’assistenza sanitaria, all’istruzione e a tutti i servizi locali; per i migranti, la mancanza della residenza può determinare il mancato rinnovo del permesso soggiorno" la denuncia. 

Attualmente, infatti, l'unico strumento nelle mani degli occupanti o dei migranti in attesa del riconoscimento della protezione umanitaria è quello della residenza fittizia, che a Roma è simbolicamente indicata in via Modesta Valenti dal nome della senza tetto morta per un malore nella sua 'residenza' a Termini nel 1983. Una "modalità di iscrizione all’anagrafe stigmatizzante e totalmente inutile per l’accesso a diritti primari e per il rinnovo del permesso di soggiorno, che di fatto ha solo rappresentato una nuova tappa di ‘istituzionalizzazione’ della povertà e del disagio abitativo tramite i servizi sociali, ancora una volta senza affrontare le condizioni economiche e sociali che hanno portato migliaia di persone a vivere in immobili occupati e insediamenti informali".

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L'appuntamento è quindi per venerdì 1 marzo alle 12 in piazza Bocca della Verità. Il presidio si svolgerà in concomitanza con proteste in altre città italiane. La mobilitazione è infatti stata decisa nel corso dell'assemblea nazionale che si è tenuta il 10 febbraio scorso a Macerata dalla quale è emerso come "la residenza anagrafica sia un punto di mobilitazione cruciale per articolare nei territori il rifiuto delle politiche classiste e del razzismo istituzionale del governo gialloverde".

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