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Virginia Raggi presenta i nuovi assessori in aula: "Da loro ulteriore contributo al rilancio della città"

Le parole dei neo assessori Andrea Coia e Lorenza Fruci

L'operazione rimpasto della giunta Raggi ha vissuto oggi il suo ultimo passaggio ufficiale. La sindaca ha presentato i neo assessori in aula Giulio Cesare, spiegando il perché del loro arrivo e indirettamente i motivi della cacciata di Luca Bergamo e Carlo Cafarotti. "Voglio ringraziare Bergamo e Cafarotti per il lavoro svolto ma allo stesso tempo sono certa che i nuovi assessori daranno un ulteriore slancio al lavoro intrapreso e un ulteriore contributo al rilancio della città", ha spiegato la sindaca che poi si è focalizzata singolarmente sui due. 

La sindaca Raggi presenta i nuovi assessori 

"Sul fronte del commercio e del turismo viviamo un momento di profonda crisi, un momento drammatico a causa della pandemia", ha detto in aula. "Abbiamo necessità di riprendere per mano questi settori, con risposte concrete che possono arrivare solo con un dialogo con tutte le forze produttive della città e i lavoratori. Sono certa che Coia, grazie all'esperienza maturata in questi anni da presidente della commissione Commercio, intercetterà le esigenze degli operatori economici e di chi la crisi la sta vivendo sulla pelle, per un percorso condiviso e di ripartenza". 

Una crisi che secondo la Raggi invece anche il settore della cultura: "Anche la cultura sta vivendo un momento di profonda crisi. I lavoratori di questo settore non operano da mesi e hanno bisogno di politiche di sostegno e di coesione. Sono certa che Fruci saprà fare questo lavoro e saprà ricucire il dialogo con un mondo che sta sentendo in modo profondo questa drammatica crisi". 

"Voglio augurare i miei migliori auguri di buon lavoro anche a Pietro Calabrese, nominato vicesindaco- ha aggiunto Raggi- Con lui ci lega un percorso lungo e mi ha sempre aiutato a sviluppare tutti i punti del programma per vincere tutte le sfide".

Andrea Coia 

Quindi a turno hanno preso la parola i neo assessori. Andrea Coia si inserisce nel solco di Carlo Cafarotti: "Proseguirò le linee programmatiche che questa amministrazione ha portato avanti e ai quali ho potuto già contribuire da presidente della commissione. Roma oggi deve essere vicina alle attività ricettive e produttive, tra l'altro come già fatto concedendo fino al 31 dicembre 2021, unica città in Italia, il suolo pubblico per compensare le perdite dei fatturati. Ora dobbiamo trovare un percorso per salvaguardare le aziende a beneficio del lavoro nel settore e del benessere per tutti i cittadini". 

Secondo Coia "le attività produttive e ricettive sono quelle che risentono più della crisi e che rischiano di perdere un lavoro impostato da anni e spesso da generazioni, diventato parte delle nostre tradizioni. E poi c'è il rischio delle infiltrazioni malavitose, e questo non lo permetteremo. Dobbiamo, quindi, portare su tutti i tavoli idee innovative per far sopravvivere e rilanciare questo settore".

Il neo assessore non si sottrae poi a commentare il tema ambulanti: "Io sono una persone aperta e trasparente, abituata a lavorare sui contenuti. Ho subito critiche e spesso attacchi fisici e verbali perché ho toccato interessi precostituiti. Spesso anche gli insospettabili hanno tentato di accomunare con la calunnia la mia figura limpida ai loro malaffari, per impedire il ripristino della legalità. Le mie risposte sono due: immediata querela e la promessa che il cambiamento non si ferma".

Lorenza Fruci

Emozionata, ma decisa la neo assessora Lorenza Fruci, al suo esordio in aula: "Assumo questo incarico con infinito amore per la mia città e accolgo questo impegno con grande responsabilita' e senso civico. Bisogna riportare nel dibattito nazionale il tema della cultura come bene essenziale. Lavorero' per accrescere la centralita' di Roma nell'immaginario, valorizzand... il nostro patrimonio materiale e immateriale".

"Lavorerò - ha aggiunto - coinvolgendo accademie e università, ascolterò il tessuto culturale della città e sosterrò le piccole imprese culturali. E poi sarà necessario volgere lo sguardo alle periferie e omaggiare l'anima autentica dei nostri vicoli, recuperando la tradizione della cultura romana, ricordando artisti del calibro di Proietti, Magnani e Ferri. E poi dobbiamo tornare a sognare grazie al cinema". 

"Proseguirò anche il mio impegno per le pari opportunità - ha concluso Fruci - Per me questa sarà una grande occasione per sensibilizzare, attraverso le politiche culturali, il tema della violenza di genere e la parità, accendendo un faro sui talenti femminili e sulle storie di donne artiste".

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