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Agenas, 70 precari “storici” messi alla porta. Monta la protesta: “Noi sostituiti da altri precari”

Nuovo sit-in sotto al Ministero della Salute per i lavoratori dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. I sindacati: “Denunceremo a magistratura contabile inadempienze”

Bandiere dei sindacati al vento, l’inno d’Italia che risuona ad alto volume, cartelli e fischietti sotto la sede del Ministero della Salute: è l’ennesima protesta dei 70 “precari storici” dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

Dopo anni di contratti a termine, per qualcuno durati anche oltre un decennio, l’ultimo è scaduto lo scorso 31 dicembre e non è stato rinnovato: così i lavoratori che avevano sperato nella stabilizzazione si sono ritrovati tagliati fuori dal personale dell’agenzia. In piena pandemia, con la campagna vaccinale in corso. Il prossimo 22 gennaio sarà sciopero. 

Sanità, la protesta dei precari storici dell’Agenas

“Ogni strada tentata, fino alla possibilità di emendamento al Milleproroghe, si è interrotta: non c’è rispetto per chi ha garantito le attività dell’Agenzia in modo stabile e continuo, al di là delle forme contrattuali attraverso cui ha operato, di fatto senza distinzione rispetto al personale stabile dell’Agenzia. Il Direttore Generale Mantoan deve assumersi la responsabilità, di fronte ai lavoratori e al Ministero, di motivare scelte che hanno del paradossale, sostituendo precari con precari, e su come intenda utilizzare le risorse per il potenziamento del personale a fronte dei maggiori compiti acquisiti in materia sanitaria e di coordinamento con le Regioni durante l’emergenza Covid. È lo stesso Ministero che necessita di una relazione tecnica sul fabbisogno dell’Agenzia, sul ruolo svolto da 10 anni e oltre dalle lavoratrici e lavoratori precari, e su tutto il personale di ogni categoria (B,C e D), che ha avuto un contratto a tempo determinato fino allo scorso 31 dicembre” - hanno scritto in una nota Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio. 

L’accesso agli atti sul precariato in Agenas

I sindacati hanno presentato anche un accesso agli atti in Agenas per conoscere la complessiva intenzione dell’Agenzia “in merito al personale e alla creazione di altro precariato, e per far luce su tutte le consulenze e i rapporti di lavoro flessibile che l’Agenzia ha avviato lo scorso dicembre”. 

“Un paradosso, che crea confusione e spaccature tra i lavoratori, mentre la certezza è che a oggi i 70 contratti scaduti dei precari storici non sono stati nemmeno prorogati per un breve tempo, utile alla definizione di un percorso di stabilizzazione, che avrebbe dato respiro e speranza alle lavoratrici e ai lavoratori”.

I sindacati: “Pronti a denunciare inadempienze”

“In assenza di risposte” i sindacalisti si dicono pronti “a denunciare alle autorità giudiziarie e alla magistratura contabile le inadempienze: continueremo a lottare per restituire lavoro e dignità professionale a figure finora risultate strategiche per l’Agenzia, la cui esclusione dal servizio è immotivata, incomprensibile e ingiustificabile”. 

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