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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

"Dare più soldi e poteri a Roma": così il Parlamento pressa Conte. Raggi: "Ora Governo dia seguito all'impegno"

Alla Camera l'approvazione di due ordini del giorno a firma Fratelli d'Italia e Movimento Cinque Stelle

Più poteri alla Capitale, più autonomia amministrativa, più risorse in tempi rapidi. Cresce il pressing del parlamento sul governo Conte perché finalmente, dopo anni di attese e dibattiti, la riforma per Roma diventi realtà. Ieri l'approvazione di due ordini del giorno sul tema, legati alla manovra di bilancio e votati quasi all'unanimità. Il primo proposto da Fratelli d'Italia, il secondo dal Movimento Cinque Stelle. 

"Nessuno può pensare che Roma possa essere governata come un comune da mille abitanti" ha dichiarato la presidente FdI, "in qualsiasi altra nazione un gioiello del genere verrebbe valorizzato e non considerato alla stregua di un qualsiasi altro Comune".  E ancora: "Il parlamento e il governo si assumono un impegno solenne per dare alla Città eterna l'attenzione che attende da troppo tempo. Continueremo a vigilare affinché si raggiunga questo obiettivo storico nel più breve tempo possibile" . Meloni conclude invitando a "sanare un vulnus che esiste solo in Italia e che non è un problema romano ma italiano". 

"Stiamo lavorando a questo intervento normativo da inizio legislatura: già durante il primo Governo Conte, il M5S aveva visto approvare la sua mozione, a prima firma Silvestri, proprio su questo argomento. Ora è arrivato il momento di accelerare. Roma ha diritto ad avere autonomia amministrativa e poteri speciali come altre capitali europee" dichiarano i parlamentari romani del MoVimento 5 Stelle alla Camera e al Senato. "Con questo ordine del giorno, a prima firma Flati (la deputata stellata Francesca Flati, ndr), arriviamo direttamente al fulcro della questione per Roma, senza passare da nuovi tavoli di lavoro. Siamo fiduciosi che si arrivi presto alla conclusione auspicata" concludono.

Insomma, un chiaro messaggio lanciato al presidente del Consiglio Conte. In più di due anni di governo a guida (anche) M5s, di Roma si è parlato appena. È l'ora di accelerare. A ribadirlo anche la sindaca Virginia Raggi. Dopo aver ringraziato i parlamentari per il voto in aula, precisa: "Quello di oggi è però solo un primo passo. Il Campidoglio è sempre disponibile a favorire qualunque confronto per arrivare all'elaborazione di un provvedimento concreto che finalmente riconosca a Roma il ruolo che merita, al pari delle altre capitali europee e mondiali".

Lo aveva detto anche prima delle feste di Natale, fuori dal Tribunale appena assolta in appello sul caso Marra. Poi però, il giorno dopo, ecco la bocciatura in Commissione Bilancio ad altri due emendamenti alla manovra che parlavano proprio di Roma. Sia di poteri speciali che di fondi per la metro C. Raggi si era infuriata. Ora il consenso è invece trasversale. E la sindaca lo ripete: "Ci aspettiamo che il Governo dia seguito, quanto prima, all'impegno assunto e largamente condiviso". 

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