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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica Portuense / Via Luigi Bartolucci

Via Portuense, l’immobile abbandonato dell’Inps finisce all’asta. Il comune non l’ha voluto

Il comune non ha esercitato una prelazione ed il complesso è stato messo in vendita dall'INPS

Niente fumata bianca per “il bartolo”, l’immobile di via Bartolucci che da trent’anni versa in condizioni di completo abbandono.Il complesso, caratterizzato da due corpi di fabbrica, è di proprietà dell’INPS e l’ente, non avendo riscontrato interesse da parte del comune, ha deciso di metterlo all’asta.

Il complesso all'asta

Per acquistare i due corpi di fabbrica “non più utilizzati” ed il terreno recintato - dopo una maxi multa finalmente manutenuto - di 4500 metri quadrati, l’istituto previdenziale chiede 246mila euro. E’ quello il prezzo di partenza su  cui, eventuali acquirenti, potranno effettuare dei rilanci. Tra i soggetti potenzialmente interessati a prendere parta all’asta, però, non ci sarà Roma Capitale. Il campidoglio si era interessato al destino dell’immobile, soprattutto per le condizioni di degrado più volte segnalate dai consiglieri dell’opposizione, in municipio XI.

La trattativa mai avviata tra INPS e Comune

A settembre 2022 era stata organizzata anche una commissione capitolina su questo edificio. Perché l’INPS, rispondendo con una PEC ad una richiesta del consigliere municipale Marco Palma (FdI) aveva spiegato di essere in attesa di una perizia di stima, propedeutica alla messa all’asta del complesso. Operazione però che si sarebbe potuta scongiurare nel caso in cui il comune si fosse dimostrato interessato ad acquistarlo.  Andava però accertata la classe catastale del complesso che, per ammissione di Bernardo Ristuccia, il responsabile Inps intervenuto in commissione, era “un immobile un po’ misterioso”. L’immobile, realizzato nel 1958, per com’era stato costruito, privo cioè di tramezzature interne, lasciava il campo aperto a varie ipotesi di utilizzo. L’INPS, almeno in sede di commissione, non ne aveva saputo chiarire l’impiego pregresso, ma aveva ribadito la disponibilità di cederlo all’amministrazione cittadina.

La decisione del Campidoglio

La seduta del settembre 2022 si era conclusa con l’impegno a convocare una nuova riunione, in Campidoglio, nei successivi tre mesi. Ma quell’intenzione è stata disattesa. “Non abbiamo intenzione di comprare quell’immobile” ha spiegato il presidente della commissione patrimonio Yuri Trombetti, “vediamo come va l’asta ed a quel punto ci ragioniamo con il municipio”. Al prezzo stimato, in sostanza, il Comune non è interessato a partecipare. Ma l’asta, a fronte di un’offerta del Campidoglio, si poteva forse evitare. E’ una condizione che l’istituto previdenziale aveva in effetti previsto e della quale se ne dichiarano convinti anche i consiglieri dell’opposizione, in comune ed in municipio XI.

Le critiche dell'opposizione

“Purtroppo, l'amministrazione non ha dato seguito con alcuna azione concreta per manifestare un interesse per acquisire l'immobile” ha commentato la consigliera capitolina Francesca Barbato (Fratelli d’Italia), che aveva sollecitato la commissione patrimonio ad interessarsi del complesso. “Peccato – ha aggiunto Barbato - perché l'operazione poteva forse essere ricompresa con un certo vantaggio per l'amministrazione capitolina, nel più vasto accordo con l’Inps da 200 milioni che prevede l'acquisizione di immobili da destinare all'edilizia pubblica”.  In Campidoglio era stata ventilata anche l’ipotesi di inserire “il Bartolo” nell’elenco degli immobili riscattati dall’Inps. Una possibilità che, però, a questo punto è definitivamente sfumata.

Il futuro del complesso

“Quanto successo rappresenta una sconfitta per Roma Capitale e per la sua commissione patrimonio, che aveva avviato un’interlocuzione con l’INPS – ha commentato il consigliere Marco Palma (Fratelli d’Italia) – dopo l’incontro di settembre, in più occasioni l’istituto previdenziale ha chiesto al Comune cosa volesse fare. Il Campidoglio non ha fatto valere l’invito alla prelazione e quindi l’ente pubblico, coerentemente, l’ha messo all’asta”. Con buona pace di quanti, come il consigliere municipale, aveva auspicato l’impiego di quell’immobile a servizio della comunità. Almeno per ora non se ne farà niente. Però qualcosa si è mosso. Dopo decenni di abbandono, segnati anche da tentativi di occupazione, i 4500 metri quadrati di giardino, incastonanti tra i palazzi di Portuense, sono stati manutenuti ed ora c'è anche la possibilità di acquistare il complesso. Fino al 25 settembre, c'è tempo per presentare un'offerta. 
 

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