Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Fiumicino, Calicchio (Pd): "Su porto turistico anche la Regione affonda Canapini"

Il consigliere comunale di Fiumicino, Paolo Calicchio, afferma che "anche la Regione affonda Canapini e ammonisce: 'Sul porto turistico il Comune di Fiumicino è in difetto'"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

paolo calicchio-2"Anche la Regione affonda Canapini e ammonisce: 'Sul porto turistico il Comune di Fiumicino è in difetto'. Un buffetto al nostro sindaco arrivato non da uno qualunque, ma da un suo collega del Pdl, l’assessore ai trasporti e alla mobilità Francesco Lollobrigida, che nei giorni scorsi ha risposto con toni piuttosto decisi a una interrogazione presentata su mia richiesta dal consigliere Pd Enzo Foschi". Lo afferma Paolo Calicchio, consigliere comunale gruppo consiliare Partito democratico – Fiumicino.

"I motivi del lungo fermo del porto turistico di Fiumicino? Chiedere al collegio di vigilanza, organo che lo stesso Lollobrigida ammette, avrebbe dovuto 'vigilare sulla piena, sollecita e corretta attuazione dell’accordo di programma'. E 'disporre gli interventi sostitutivi che risulteranno indispensabili'. Peccato che, come ricorda ancora Lollobrigida, il collegio di vigilanza avrebbe dovuto insediarsi entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo di programma, firmato un anno e mezzo fa tra l’amministrazione comunale e Ip di cui Acqua Marcia è il maggior azionista. Perché non si è insediato? Per la ritrosia del sindaco Canapini che, ora si scopre smascherato dalla Regione Lazio, non ha ancora nominato nessun membro, affondando questo organo di garanzia. Altro che colpa della Provincia o della Regione come il sindaco va dicendo da oltre 18 mesi. Chi sta osteggiando tutto è proprio lui."

"Sempre Lollobrigida scrive: 'Il comune di Fiumicino ha comunicato il 7 aprile scorso (con un anno di ritardo) che è in corso di emanazione il decreto di costituzione del collegio, senza che a tutt’oggi gli uffici della direzione trasporti abbiano avuto comunicazione della costituzione di questo organo. In conclusione: fino a quando il comune non nominerà il proprio rappresentante non potranno essere esaminati tutti gli aspetti che 'attengono all’attuazione dell’accordo'. Ovvero, non si potranno esigere: la nuova viabilità, il nuovo Ponte De Giugno, la strada di cantiere, gli asili e le rotatorie promesse. E per di più non si potranno sapere i motivi del lungo fermo del porto turistico. Che interesse ha in il sindaco a mettere i bastoni tra le ruote a questo organo di vigilanza? Tutta questa storia dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’inadeguatezza di un sindaco che continua ad anteporre agli interessi dei grandi imprenditori a quelli della città. Un sindaco che rimarrà alla storia per le tante crisi di maggioranza, per la sua inconcludenza, per la sue lotte di potere e per aver affondato il Comune che gli ha dato i natali".

 

 

 

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