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Le navi da crociera si avvicinano a Fiumicino. Il comune dice sì, monta la protesta

Baccini: “Vogliamo gestire le opere e non subirle. Grazie al porto arriveranno 13 milioni”

Tredici voti a favore, quattro contrari e un paio di astenuti. Nella sala delle adunanze consigliari di Fiumicino è passata, a larga maggioranza, la delibera che sancisce l’adesione del comune al porto crocieristico.

Il progetto rientrato tra le opere giubilari

L’opera, contestata dai comitati che il 9 agosto si sono dati appuntamento nella sede istituzionale, con il DPCM dello scorso giugno è stata inserita nel programma delle opere giubilari. Un intervento completamente a carico del privato, che prevede un investimento da 439 milioni di euro. Soldi utili per trasformare l’area adiacente al vecchio faro in un porto dove possano attraccare centinaia d’imbarcazioni da diporto ed anche le grandi navi da crociera. Un’operazione da realizzare attraverso due stralci funzionali, con una parte, circa il 70% dell’investimento, da completare entro dicembre 2024. I restanti lavori, come i pontili ed i servizi per i mega yacht, la realizzazione dei n hotel, ed il completamento della marina, verrebbero invece terminati entro il 2026.

Il sindaco difende l'approvazione delle delibera

“Abbiamo affrontato una questione che viene da lontano e che grazie a questa maggioranza diverrà un punto d’onore per questa città. Vogliamo governare e gestire le opere e non subirle” ha premesso il neosindaco di Fiumicino Mario Baccini. Dalla sua parte ha avuto i tredici voti della maggioranza di centrodestra a cui si è contrapposta un’opposizione che, al momento del voto, si è anche divisa. Un centrosinistra che, a detta del sindaco, aveva in passato remato contro l’intervento “agitando in modo pretestuoso associazioni ambientaliste” con l’obiettivo di “provare a farci commissariare da Roma”.

Dossier - Navi da crociera a Fiumicino. La storia del progetto che spaventa i cittadini

I fondi destinati al territorio

Tra i motivi che hanno spinto l’amministrazione a sostenere il progetto della Fiumicino Waterfront, società del gruppo Royal Caribbean, ci sono i tanti investimenti promessi. “Grazie al porto crocieristico, arriveranno 13 milioni di euro  di ristori che saranno utili a sostenere l’intermodalità, lo sviluppo, la riqualificazione e la possibilità di assumere e creare occupazione nella nostra città” ha spiegato il Baccini. Inoltre, ha sottolineato il primo sindaco, al comune verrà “riconosciuta una quota dei biglietti turistici con cui realizzare opere utili alla nostra cittadinanza”.

La commissione speciale sul Giubileo

Da parte sua il sindaco, nel rivendicare l’approvazione del progetto, ha dichiarato che la propria amministrazione intende “perseguire ogni attività che porti sviluppo e benessere ai cittadini e porterà in aula consiliare, quindi all’attenzione di tutti per trasparenza e conformità, tutte le opere che dovranno essere realizzate sul territorio”. Ed a tal proposito si segnala la proposta, fatta dai consiglieri del PD – per l’occasione ricompattati – votata all’unanimità, di “istituire una commissione speciale sul Giubileo e sulla portualità che preveda anche lo studio del Piano regolatore portuale di Fiumicino”.

I timori dei comitati

Di segno opposto le valutazioni dei comitati che, dai Tavoli del Porto a Carteinregola, passando per Cittadinanzattiva Lazio, Italia Nostra Litorale romano, Legambiente Lazio, Lipu /BirdLife Italia e molte altre, avevano contestato, e non da oggi, il progetto. Perché, in quello “dove oggi c’è il porticciolo dei pescatori e dove era già stata data una concessione ai privati” avevano argomentato, lanciando la mobilitazione in vista dell’assemblea comunale, sta per arrivare un proto cper navi “Talmente grandi che per permetterne l’accosto saranno necessari imponenti interventi di dragaggio” con una serie di conseguenze sul piano ambientale e paesaggistico “in un tratto della costa  laziale che già ospita numerosi porti turistici e  il porto di Civitavecchia”.


 

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