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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica Via di Ponte Galeria

Ponte Malnome, pronta la proroga al centro di trasferenza rifiuti: resterà attivo un altro anno

I residenti: "Doveva durare sei mesi, sono passati quattro anni". L'area, di proprietà di Ama, continuerà a ospitare lo stoccaggio temporaneo dell'indifferenziato

Ama prepara l'iter per il rinnovo del centro di trasferenza rifiuti di Ponte Malnome. L'area, di proprietà della municipalizzata, dove anni fa era attivo un piccolo inceneritore per rifiuti ospedalieri, continuerà a ospitare un'area di trasbordo per i rifiuti indifferenziati. Qui avviene già, e continuerà ad avvenire per un altro anno, lo stoccaggio temporaneo di circa 300 tonnellate al giorno di scarti che da mezzi di raccolta più piccoli passano a camion di maggiori dimensioni, pronti per raggiungere impianti di trattamento e smaltimento fuori Roma. In procinto di scadere il prossimo 31 dicembre, tra pochi giorni, l'autorizzazione, secondo quanto riferito da fonti qualificate di Ama, verrà rinnovata. Una pessima notizia per gli abitanti della Valle Galeria, che pur lo sospettavano. 

"Che dire? Ce lo immaginavamo. Abbiamo già i due Tmb di Malagrotta che stanno lavorando a tutto spiano, rilasciando miasmi insopportabili in questi giorni specie dalle 19 in poi. Il centro di trasferenza doveva stare aperto 180 giorni, siamo a quattro anni" commenta a RomaToday Maria Teresa Cipollone, portavoce del comitato Valle Galeria libera, in prima linea contro discariche, inquinamento, impianti industriali sul territorio di Roma sud ovest. L'area di trasferenza è stata autorizzata con una specifica ordinanza per la prima volta a dicembre 2018, per fronteggiare l'emergenza rifiuti conseguente all'incendio che mise fuori gioco il Tmb Salario. Nelle promesse dell'allora sindaca doveva restare aperto solo sei mesi, e invece è stato sempre prorogato, sia dalla vecchia amministrazione che ora da quella da poco insediata. 

L'appello della Valle Galeria a Gualtieri

"Qui altro che riqualificazione dell'area, non arriva nemmeno Ama a raccogliere i rifiuti, figuriamoci" denuncia Cipollone, residente a Casal Lumbroso. "Qui il porta a porta non si sa quando vengono a prenderlo, i turni non si conoscono mai, fanno come vogliono. Magari lo tengo quattro giorni fuori, poi lo riporto in casa, perché non si potrebbe tenere fuori se non per il tempo necessario a consentire la raccolta, e allora passano. È il caos". E proprio dalla Valle Galeria gli abitanti hanno già lanciato più di un appello al sindaco. Un segnale che almeno li tranquillizzi sulla strada che l'attuale amministrazione ha intenzione di intraprendere. 

"Chiediamo da anni una riqualificazione del territorio dalle fonti di inquinamento ambientale che l'hanno distrutto mettendo a rischio la nostra stessa salute" dichiarano dal comitato Valle Galeria libera. La discarica di rifiuti interrati sotto le palazzine di Monte Stallonara, l'ex discarica di Malagrotta che ancora aspetta il suo procedimento di capping e bonifica, le varie cave per rifiuti inerti sparse sul territorio pronte da un momento all'altro ad accogliere, potenzialmente, rifiuti urbani, come successo a Monte Carnevale. Le questioni da sciogliere sono tante ma ancora il Campidoglio non ha fatto promesse ne dato obiettivi. I residenti restano in attesa. 

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