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Politica San Paolo / Via Giulio Rocco

Il cavalcaferrovia chiuso dal 2016, il pressing del M5s: "Gualtieri faccia redigere il progetto esecutivo"

Depositata una mozione a firma dell'ex assessore ai lavori pubblici Linda Meleo

"Il sindaco e la giunta proseguano al più presto il percorso per la demolizione e la ricostruzione del cavalcavia ferroviario Giulio Rocco". Il pressing arriva dall'ex assessora ai Lavori pubblici, oggi capogruppo del M5s all'opposizione Linda Meleo, che a riguardo ha depositato una mozione da discutere in aula. Parliamo del ponticello di via Giulio Rocco a Garbatella, chiuso al traffico il 30 ottobre 2016 dopo il distacco di alcuni calcinacci, effetto del sisma che allora devastò Norcia e il centro Italia. Secondo quanto appreso da RomaToday la delibera che licenzierà la gara per la progettazione esecutiva dell'infrastruttura passerà in giunta a stretto giro, ma l'opposizione grillina chiede conto al sindaco dem. 

"Si deve ora molto velocemente approvare il progetto definitivo e far redigere il progetto esecutivo - scrive Meleo - chiediamo che queste operazioni siano chiuse al prima possibile dalla nuova Giunta. E che siano messe nel nuovo bilancio di previsione le risorse per bandire la gara per avviare i lavori. Questo complicato processo è frutto di un lavoro paziente iniziato da Alessandra Agnello, ex presidente della commissione Lavori pubblici, a cui mi sono unita quando diventai assessore ai Lavori pubblici". 

Una lunga storia quella che coinvolge il ponte Giulio Rocco, importante collegamento tra i quadranti di Garbatella e Ostiense, rimasto bloccato in questioni prettamente burocratiche legate per lo più alla difficoltà di attribuire la proprietà dell'opera. Il ponte fu chiuso nel novembre 2016, dopo alcune verifiche sulla sua stabilità seguite al terremoto. "Il cavalcavia passa sulla linea Roma-Lido e sulla linea metro B, motivo per il quale abbiamo subito avviato come Roma Capitale un confronto con Regione Lazio, proprietaria della Roma-Lido e Atac in qualità di esercente il servizio" ricorda Meleo. "Nell'aprile 2018, la Regione Lazio ha stabilito che le indagini preliminari alla progettazione e funzionali a capire che tipo di intervento fare, dovesse farle Atac. Quest’ultima ha proceduto e stante lo stato dell'infrastruttura, la strada identificata è stata la demolizione e ricostruzione". 

È poi arrivato il progetto preliminare e si è aperta la fase dei pareri. La Soprintendenza ha stabilito che fosse necessaria la Vic (Verifica di interesse cultura), visto che una parte dell'infrastruttura ha più di 70 anni. Da qui la complicazione principale legata a identificare il proprietario dell'infrastruttura. "Cercammo carte ovunque senza successo, dagli archivi capitolini a quelli di Stato. Nessuna carta ufficiale, motivo per il quale abbiamo concluso un protocollo di intesa con Regione Lazio per il riconoscimento del possesso congiunto, sottoscritto a luglio 2021" spiega Meleo, rivendicando il lavoro svolto nell'era Raggi. L'istanza di Vic si è poi conclusa: il ponte non ha interesse culturale. E ora la palla passa alla giunta Gualtieri. 

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