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Rifiuti, Polverini scrive a Clini: “Dieci anni di omissioni e rinvii”

Scrive Polverini: "Le amministrazioni precedenti avrebbero avuto il compito di agire nei tempi dovuti e in modo responsabile. Noi abbiamo fatto il piano rifiuti"

Renata Polverini ha inviato una lettera al ministro dell'ambiente Corrado Clini in cui ripercorre dieci anni di gestione dei rifiuti da parte della Regione che, da quando è stato effettuato il passaggio di competenze dal comune di Roma, si occupa in prima persona della questione rifiuti.

“Una storia lunga circa dieci anni costellata di omissioni e rinvii da parte delle amministrazioni che avrebbero avuto il compito di agire nei tempi dovuti e in modo responsabile per ottemperare a quanto disposto dalle direttive comunitarie e dalle leggi nazionali per fornire la Regione Lazio di un adeguato ed efficace Piano dei rifiuti".

Nella lettera Polverini ricorda come "la Regione Lazio fu oggetto fin dal 2007 di una procedura di infrazione da parte della Ce, il cui effetto risulta al momento sospeso solo grazie al Piano rifiuti approvato lo scorso 18 gennaio dopo una attesa di ben dieci anni. Il 28 dicembre 2010 Roma Capitale comunicava all'assessore regionale che nel territorio del comune non vi sono aree idonee alla realizzazione di nuovi impianti.
La Regione - prosegue la lettera - ha constatato la materiale inerzia della Provincia di Roma. Considerate, pertanto, le inadempienze delle due Amministrazioni la Giunta regionale è stata costretta ad esercitare il potere sostitutivo, producendo un'Analisi Preliminare dove è stata valutata la compatibilità di alcuni siti con i criteri di localizzazione dei siti di discarica. Successivamente la Regione Lazio ha proseguito l'iter di approvazione del Piano Rifiuti che ha creato le condizioni per la realizzazione impiantistica nella Regione Lazio e per la chiusura del ciclo dei rifiuti. In merito alla riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti e alla raccolta differenziata - continua Polverini nella lettera a Clini - la Regione Lazio sta redigendo sia uno specifico Piano di prevenzione e riduzione dei rifiuti, anticipando quello nazionale. Oltre ad azioni di pianificazione la Regione Lazio, sta finanziando le province al fine di promuovere la differenziata con uno stanziamento di circa 130 milioni di euro per il triennio 2012-2014.

La Regione ha istituito poi Lazio Ambiente S.p.a. con lo scopo sociale di acquisire il gruppo Gaia. La lettera informa infine "per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti speciali la Regione Lazio oltre a dedicare loro una specifica parte del Piano Rifiuti, ha predisposto le Linee Guida sui rifiuti inerti".
 

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