Politica

Fondi Pdl, Polverini: "La peggior settimana della mia amministrazione"

Ancora polemiche attorno al caso Fiorito. Il cardinal Bagnasco: "Spreco vergognoso"

Dopo i tagli varati dal consiglio regionale, Renata Polverini ha provato a tornare ieri a una normale giornata da governatrice, visitando il parco divertimenti di Zoomarine, a Torvajanica con un gruppo di bambini terremotati dell'Emilia, aiutati dalla Regione Lazio, e poi partecipando alla Festa dell'Uva a Velletri, ai Castelli Romani. Ma lo spettro dello scandalo della gestione dei fondi del gruppo del Pdl non scompare. Anzi. A soffiare sul fuoco è stato il gruppo del Pd alla Regione Lazio che ha annunciato l'avvio della raccolta di firme per far dimettere i propri consiglieri, provando a innescare lo scioglimento del consiglio regionale, per il quale però l'opposizione non ha, allo stato, i numeri.

BAGNASCO E VALLINI - Nella giornata della Polverini così lo 'spettro' è stato sempre sullo sfondo, sia quando tanti cittadini, a Velletri, l'hanno incoraggiata con applausi, abbracci, strette di mano, "in bocca al lupo" e un solo isolato "vergogna" partito da una signora. Sia quando alla luce degli accertamenti avviati, oltre che dalla procura di Roma, anche dalla Corte dei Conti ha detto chiaro e tondo: "Se ci sono irregolarità o colpe dal punto di vista giudiziario è giusto che ciascuno paghi il conto, salato anche per quello che in questi giorni abbiamo visto". La vicenda che vede indagato per peculato l'ex capogruppo del Pdl Franco Fiorito ha fatto prendere posizione anche a esponenti della Chiesa e non solo. Il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, ha condannato gli "scandali ed abusi di denaro pubblico che sono intollerabili". Gli sprechi di cui si sente parlare in questi giorni "sono una cosa vergognosa", ha rincarato il cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana "é una cosa vergognosa". "Le ristrettezze devono farci stringere gli uni agli altri con maggiore bontà", per poi aggiungere: "pensare solo a noi stessi sarebbe egoista e miope". E poi il presidente della Corte dei conti Luigi Giampaolino che ha parlato di "fatti gravissimi in cui noi stessi, che pur siamo abituati a conoscere patologie, non pensavamo che, ove fossero vere, si potesse giungere a tanto".

SETTIMANA TREMENDA - La governatrice Polverini che dal palco della festa dell'Uva ha proseguito: "Io ho cercato di scusarmi con chi ha visto quello spettacolo indecente. La settimana che abbiamo vissuto è stata la più brutta della storia di questa Regione: da oggi (ieri ndr) dobbiamo rialzare la testa per tornare a rioccuparci dei problemi della gente. Delle cose concrete". "Il Lazio non è solo quello che abbiamo visto in questi giorni - prosegue Polverini - anche se la storia di questa Regione non è stata così nobile visto che le ultime legislature hanno traballato per cose strane".  Poi, ricordando i tagli approvati nel corso della settimana dal Consiglio regionale, ha aggiunto: "Non è finita. C'é un'agenda importante che mira a spendere sempre meno e a destinare sempre più fondi alle persone ed alle attività produttive. Ad esempio, i fondi per quella palazzina che non serve più anche perché il Consiglio regionale dovrà ridurre i suoi consiglieri e adeguarsi ad una legge, andranno nell'edilizia e nella strumentazione sanitaria". A tal proposito, rispondendo alla richiesta del sindaco di Velletri, Fausto Servadio, su un'apparecchiatura sanitaria, Polverini ha aggiunto: "Inaugureremo presto nella struttura di Velletri quella macchina che in alcuni casi può essere vitale". Infine, rivolgendosi alle persone in piazza, Polverini ha concluso: "Io non so se ho preso la decisione giusta ma alla fine ho deciso di rimanere perché oltre al sostegno della mia maggioranza tante persone mi hanno detto di continuare". "Quello che sta nella mia dichiarazione dei redditi è quello che percepisco. Non c'é nient'altro, è tutto lì".

INQUIRENTI AL LAVORO - In Procura, a Roma, ci sono corposi faldoni, un'ingente quantità di documenti che i magistrati stanno analizzando attentamente, euro per euro, spesa per spesa. Proprio per questo, a piazzale Clodio si annuncia una domenica di lavoro per i pm che stanno ricostruendo il cosiddetto sistema 'richiedi-ricevo' (per ottenere soldi ai consiglieri bastava un foglietto) e che dovranno passare alla lente d'ingrandimento tutto il materiale sequestrato dalla Guardia di Finanza negli uffici del consiglio regionale nei giorni scorsi e quello consegnato da Franco Fiorito. Sui suoi conti privati, secondo l'accusa, sarebbero stati versati bonifici da centinaia di migliaia di euro "prelevati" dai fondi destinati al partito. Denaro che lo stesso Fiorito si é detto pronto a dare indietro. "Sono disposto a consegnare i circa 400 mila euro di fondi del gruppo Pdl trasferiti sul mio conto al nuovo capogruppo del partito alla Regione Lazio, Chiara Colosimo - ha affermato ieri sera  -. Non l'ho fatto per Battistoni perché non l'ho mai riconosciuto come capogruppo. A Chiara Colosimo, invece, consegnerò tutto il denaro dei fondi destinati al gruppo ancora in mio possesso".

INDAGINI - Il procuratore aggiunto Alberto Caperna ed il sostituto Alberto Pioletti dovranno studiare anche gli incartamenti, forniti dallo stesso Fiorito, che riguardano però gli altri consiglieri regionali tirati in ballo proprio dallo stesso ex capogruppo: Giancarlo Miele, Andrea Bernaudo, Carlo De Romanis, Lidia Nobili, Stefano Galetto e l'ex capogruppo del Pdl Francesco Battistoni con cui venerdì ha avuto un acceso scontro in tv con scambi di accuse pesantissimi. Ma Fiorito ha fatto anche il nome del presidente del consiglio regionale, Mario Abbruzzese e non è escluso che già la prossima settimana, se emergessero aspetti da chiarire, possa essere convocato dai magistrati. Con lui, se i pm riterranno, potrebbero essere sentiti come persone informate dei fatti anche gli altri membri della Pisana, chiamati in causa da Fiorito. "Tutto quello che ci ha detto Fiorito - hanno spiegato ieri gli inquirenti - andrà valutato con attenzione, ma l'indagato resta lui". I magistrati, che non nascondo di aver riscontrato una gestione disinvolta dei fondi in consiglio regionale, potrebbero investire della questione, nel caso emergessero fattispecie di competenza della magistratura contabile, la Corte dei Conti, che comunque si sarebbe già attivata.

CORTE PREOCCUPATA - Ieri il presidente, Luigi Giampaolino, ha definito "gravissimi" i fatti accaduti alla Pisana, dicendo che la Corte "é molto preoccupata". "Anche noi, che pur siamo abituati a conoscere patologie - ha detto - , non pensavamo che, ove fossero vere, si potesse giungere a tanto". Quella di oggi, comunque, sarà solo la giornata di preludio di una settimana che si annuncia molto calda dal punto di vista giudiziario. Oltre ai pm romani, infatti, si stanno muovendo anche i colleghi di Viterbo. Lunedì Fiorito dovrà rispondere al pm Massimiliano Siddi "per reato connesso" in relazione alla denunce presentate da Battistoni e da almeno due società viterbesi, secondo le quali le fatture depositate nella sede del gruppo Pdl per il pagamento delle prestazioni fornite sarebbero state gonfiate. La manipolazione delle fatture sarebbe avvenuta durante i vari passaggi da chi le ha emesse a chi le ha ricevute per finire a chi le ha liquidate.

PDL - Un'analisi delle regole del partito è invece la ricetta del deputato Pdl Margherita Boniver: "Quando i miasmi della scandalosa gestione del denaro pubblico usato per fini personali alla Regione Lazio si saranno diradati bisognerà procedere ad un'analisi e soprattutto dare nuove e rigorose regole al Pdl. Lo scandalo rimarrà nella memoria ma se non si agisce drasticamente finiremo tutti nella fossa settica. Bisognerà aspettare, ora, le conclusioni della magistratura per poi procedere con la scelta di candidature di persone specchiate e che rendano conto periodicamente del loro operato politico". "Le parole del Cardinal Bagnasco sono nette, chiare e sintetizzano in una parola sola la sensazione che tutti noi abbiamo provato vedendo come si utilizzano i soldi dei cittadini: vergogna  - ha rincarato il vice presidente della Camera Maurizio Lupi -. A noi spetta però un compito in più: la responsabilità di testimoniare che è possibile fare politica come servizio al bene comune e che le regole non sono sufficienti. Occorrono partiti che educhino, formino e selezionino la classe politica. Questa è la vera sfida per il Pdl. Sono certo che Angelino Alfano la porterà avanti".
 

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