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Polo museale dei trasporti, ad Ostiense niente telecamere contro gli atti vandalici: “Siamo delusi”

Atac non ha previsto d’installare altre videocamere per sorvegliare i treni storici fermi alla stazione Ostiense. Comitato polo museale: “Ci aspettavamo ben altro”

Niente telecamere e nessuna misura specifica per valorizzare il polo museale dei trasporti di Ostiense. E’ questo, in sintesi, quant’è emerso dalla commissione mobilità convocata il 12 gennaio in Campidoglio.

La commissione dopo gli atti vandalici

L’appuntamento, a cui hanno preso parte anche i vertici aziendali di Atac, è stato convocato per rispondere alle preoccupazioni di quanti, dopo gli atti vandalici dello scorso dicembre, temono il depauperamento del materiale rotabile presente alla stazione ferroviaria di Ostiense.  E’ lì che si trova spazio il polo museale ed è su quei binari, da un paio di anni chiusi al pubblico, che sono conservate alcune delle vetture che hanno fatto la storia dell’azienda di trasporto pubblico cittadino.

Lo scorso 5 dicembre alcuni vandali si sono introdotti nell’area ed hanno riempito di scritte le fiancate dello storico “tram del cinema”, datato 1932, e del treno storico 070, che percorreva la via verso i Castelli: un vero cimelio, quest’ultimo, visto che è stato realizzato oltre un secolo fa, nel 1907. Ma il polo museale è destinato ad un passaggio di consegna in favore di Astral Spa. Pertanto, ha chiarito Franco Giampaoletti, il direttore generale di Atac, “non abbiamo programmi d’investimenti per la manutenzione di un bene (il polo museale ndr) che ha una scadenza che va ben oltre al nostra responsabilità di gestione dell’infrastruttura, ribadendo il ns status di azienda sottoposta al concordato”. 

Le videocamere di sorveglianza

E d’altra parte, è stato precisato, l’Atac ha poche videocamere di sorveglianza a tutela dei propri asset. Alla stazione Ostiense ce ne sono, è stato chiarito, ma “non nell’area dei rotabili”. Né, d’altra parte, è previsto che vi siano installati, com’è stato più volte richiesto da Caterina Isabella, portavoce del comitato “Proteggiamo il polo museale dei trasporti”.

La delusione dei cittadini

“L’azienda non ha una politica di investimenti sul polo, essendo un bene soggetto a scadenza e, quindi, rimanda ogni onere presente e futuro al nuovo gestore” ha ricapitolato il comitato civico. “Ci aspettavamo ben altro da questo incontro: una minima politica di cura di ciò che già esiste e che rischia di non esistere più se questi sono i parametri e un’attenzione alle esigenze della cittadinanza che come Comitato stiamo difendendo tanto quanto difendiamo i treni storici”. Il futuro resta pertanto incerto.

L'impegno dell'amministrazione capitolina, sintetizzato dall'assessore Eugenio Patané, è di tornare sulla questione convocando in una successiva commissione anche gli attori mancanti, Astral e Cotral, con cui avviare il dialogo "per trovare, insieme, una soluzione insieme per tutelare questi beni”. Per il momento resta tutto com'è. Chiuso e senza videocamere puntate sui mezzi storici.


 

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