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Romani contro Bossi. Lui: “La mia una battuta che li fa sentire in colpa”

Ieri sera in serata il senatur prova a ricucire lo strappo dopo la battuta su SPQR: " La mia era una battuta, ma dalle reazioni che vedo in queste ore mi viene da pensare che a Roma si sentano in colpa"

Una vera e propria bufera sta travolgendo Umberto Bossi e la sua battuta sui romani "porci". In città la reazione è stata feroce, tanto che in consiglio comunale è pronta una mozione bipartisan per costringere il senatur a chiedere scusa.

A nulla è valsa la parziale ritirata del ministro delle riforme: ""La mia era una battuta, ma dalle reazioni che vedo in queste ore mi viene da pensare che a Roma si sentano in colpa", ha detto all'ANSA il leader della Lega .

Il sindaco Alemanno, che ieri aveva annunciato una lettera di protesta a Berlusconi, a stretto giro gli ha risposto: "Prendo atto che per Bossi quella era solo una battuta ma anche le battute e le parole possono essere pietre. In ogni caso Roma non ruba nulla a nessuno. Tutti gli esempi citati da Bossi sono situazioni in cui Roma non ha scelto né imposto niente a nessuno ma è stata liberamente scelta da altri".

Ieri maggioranza e opposizione in Campidoglio hanno promosso una mozione comune per impegnare il sindaco ad ottenere le scuse di Bossi. Il presidente dell'assemblea capitolina Pomarici ha però bocciato la mozione.

Il Pd però è intenzionato a fare sul serio e attraverso il capogruppo Franceschini ha annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia contro il ministro Bossi. Il deputato Gasbarra, ex presidente della provincia di Roma in una nota: "Mi auguro che la mozione di sfiducia che ha giustamente proposto Dario Franceschini possa avere un grande consenso alla Camera, e quindi sostenuta anche da quei deputati della maggioranza che hanno sdegnosamente tentato di prendere le distanze da un compagno di banco imbarazzante. Chiederemo anche ai romani di firmare la mozione del Pd per rispondere con la celeberrima intelligenza ed ironia popolare di una città straordinaria - conclude Gasbarra - che da anni sopporta e accoglie certi ministri poco degni di un Paese civile".

Intanto l'associazione forense Avvocati&Avvocati ha annunciato che proporrà querela nei confronti del ministro Umberto Bossi per le "gravissime ingiurie rivolte ai cittadini romani". "La querela - spiega l'avvocato Stefano Maccioni, segretario generale dell'associazione - verrà proposta quale azione popolare ai sensi dell'articolo del decreto legislativo 267/2000". Per l'avvocato "in pratica agiremo in nome e per conto del comune di Roma, considerato che tale norma attribuisce a ciascuna elettore la legittimazione ad esercitare in giudizio le azioni ed i ricorsi che spettano al comune".

Nella polemica interviene anche Totti: "Ammiro Bossi per la sua personalità e spero che ne dia prova facendo questi bei discorsi su Roma e i romani anche sotto al Colosseo o davanti alla Curva Sud", dice il capitano della Roma sul suo sito.


Intanto oggi in prima pagina la Padania presenta un Asterix che schiaffeggia un gladiatore romano.

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