Martedì, 23 Luglio 2024
Politica

Pnrr, anche i costruttori lanciano l'allarme: "A rischio interventi in periferia"

Ance Roma-Acer segue la linea Caudo nonostante le rassicurazioni del ministro Fitto

La revisione del Pnrr da parte del Governo Meloni agita non solo la politica, ma anche chi ha un ruolo da protagonista nella messa a terra dei tanti progetti già finanziati. Come per esempio i costruttori romani, che dopo l'allarme lanciato da Giovanni Caudo in qualità di presidente della commissione speciale Pnrr, focalizzano l'attenzione anche loro sui Progetti Urbani Integrati

La preoccupazione dei costruttori sulla revisione del Pnrr

Il presidente di Ance Roma-Acer, l'associazione nazionale costruttori edili romani, teme che i fondi vengano sottratti da progetti come i PUI, che puntano a riqualificare e rendere più sicure le periferie: "I progetti per Tor Bella Monaca, Corviale e Santa Maria della Pietà – spiega Antonio Ciucci - un intervento complessivo da 180 milioni di euro, potrebbero non vedere la luce. Concordiamo con quanto espresso dal presidente della commissione capitolina speciale Pnrr, Giovanni Caudo e auspichiamo che i fondi per i PUI possano essere lasciati nella disponibilità di Roma Capitale. Il documento di revisione del Recovery Plan evidenzia il definanziamento dei Piani Urbani Integrati ma non chiarisce le fonti di finanziamento. In questa incertezza si rischia il blocco dei lavori". 

Gualtieri più cauto ma avverte governo su definanziamento

Come riportato lunedì 31 luglio dall'agenzia Nova, il sindaco Roberto Gualtieri sembra meno pessimista, anche se in allerta: "E' normale che si riveda il Pnrr - ha dichiarato - fa bene il Governo a farlo, come succede anche altrove. Non ci sono pregiudiziali da parte nostra. Sarebbe però un errore cancellare in modo lineare misure sulle periferie come i PUI". "Roma su questo è in anticipo sulle scadenze del Pnrr - rivendica Gualtieri - , gli appalti sono aggiudicati e stiamo chiudendo i contratti con tutte le ditte. Con il massimo rigore istituzionale dico al governo che non si possono definanziare, spostando il finanziamento su altre voci ancora non precisate, opere in corso di realizzazione perché si rischia di rallentare interventi molto importanti per il territorio e per le periferie", ha concluso.

Le parole di Fitto sui Piani Urbani Integrati

Rispetto a questa revisione del Pnrr, il ministro Raffaele Fitto ha specificato che "si è tenuto conto, nelle modifiche per ottenere la quarta rata del finanziamento, di quanto successo con la terza, con progetti presentati e poi considerati inammissibili. I PUI - ha rassicurato Fitto - torneranno nella nostra discussione. SU questi servirà una analisi dettagliata per evitare i problemi che possono accadere dopo, quando non avremo più tempo per trovare soluzioni".

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