Politica

Pizzo, De Luca (Pd): "Rischia di istituzionalizzarsi nel territorio"

Il consigliere, Athos De Luca, sostiene che Alemanno "dovrebbe informarsi su cosa è il pizzo a Roma"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Alemanno non finisce di stupire con le sue avventate affermazioni. Oggi dichiara che a Roma ci sono segnali sulla presenza del pizzo in alcune zone, ma non ci sono denunce specifiche. Bene rendiamo noto all’ignaro Sindaco, che nella nostra città la malavita gestisce un giro d’affari di circa sette milioni l’anno derivato dalle estorsioni e che nel 2010 le denunce per estorsione, secondo i dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni, a Roma sono state 363, mentre fino all’agosto di quest’anno sono state 283. Numeri che rappresentano più che un semplice segnale”. E’ quanto dichiara il consigliere Athos De Luca.

“Certo – continua il rappresentante del Pd - che se il terzo patto per Roma sicura si fonda su quanto dichiara Alemanno i romani hanno poco da stare tranquilli. Forse il sindaco dovrebbe informarsi su cosa è il pizzo in questa città, dovrebbe conoscerne i movimenti, sapere che ci sono commercianti costretti a comprare a prezzi fuori mercato prodotti che vengono dal sud, ad ospitare videopoker illegali o ad assumere vigilantes privati. Boutique del centro costrette ad assumere personale vicino ai clan malavitosi. Un business – conclude De Luca - che sta crescendo e che rischia, vista l’incapacità e la sottovalutazione del fenomeno, da parte del sindaco, di istituzionalizzarsi sul territorio”.

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