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Pini, con il via libera del governo parte il piano anti cocciniglia: "Pronti ad intervenire sul 50% degli alberi colpiti"

Il Comune pronto a moltiplicare gli interventi va all'attacco della Regione: "Non è con i suoi 500mila euro che salveremo i pini"

E’ una corsa contro il tempo. Per salvare i pini di Roma occorre intervenire prima che le cocciniglie tartaruga tornino ad infestarli. Con la primavera le larve infatti si schiudono ed il parassita può riprendere ad aggredire gli alberi simbolo della Capitale.

Il via libera del Ministero

La buona notizia è che, rispetto all'allarmante condizione registrata nel 2020, è stato concesso il via libera all’uso estensivo dell’abamectina, un insetticida da iniettare nei tronchi degli alberi. L’autorizzazione è stata rilasciata dal Ministero e questo dovrebbe aumentare il numero dei trattamenti destinati ai pini romani.“Ora che abbiamo il via libera del Ministero della Salute all’uso di un prodotto specifico, per 120 giorni dal primo maggio, partiamo immediatamente su ampia scala con un piano con cui contiamo di trattare circa il 50% dei pini comunali aggrediti” ha dichiarato l’assessora capitolina all’Ambiente Laura Fiorini.

Gli interventi già partiti e quelli previsti

Il Dipartimento Tutela Ambientale, ha fatto sapere il Campidoglio, ha finora eseguito dei trattamenti antiparassitari sperimentali “trattando fino ad oggi circa 4mila pini con buoni risultati”. Di questi 1400 sono stati quelli presenti nel Municipio IX, il primo ad essere colpito dalla presenza della Toumeyella parvicornis.“Abbiamo attivato tutte le risorse in campo: fondi già disponibili e appalti operativi come l’accordo quadro da 60 milioni per la cura e manutenzione degli alberi” ha chiarito l’assessora comunale.

La polemica con la Regione

All’indomani delle dichiarazioni del governatore Nicola Zingaretti, che ha annunciato lo stanziamento di 500mila euro per salvare i pini, è arrivata la replica del Campidoglio. “Non sono certo i 500 mila euro annunciati dalla Regione Lazio che salveranno i pini di Roma. Se è per questo, Roma capitale ha già stanziato 700 mila euro oltre a quelli già investiti per i trattamenti sperimentali. Questa non è una gara a chi punta di più - ha sottolineato Fiorini - Sarebbe stato più opportuno che la Regione, come le compete, avesse fornito subito linee d’azione. Ora è indispensabile un decreto di lotta obbligatoria che investa tutti i soggetti tenuti ad effettuare i trattamenti poiché interventi fitosanitari circoscritti, anche se estesi, non ostacolano la diffusione di un parassita che passa da un albero all’altro trasportato dal vento”.

Un milione di pini da salvare

La situazione è seria perchè, le cocciniglie giunte dal Nord America, non hanno ancora trovato degli efficaci predatori. I tentativi avviati, in maniera spontanea, con il lancio di coccinelle anti Toumeyella, non hanno sortito gli effetti attesi. Ma in città si contano circa un milioni di pini, tra quelli presenti su aree pubbliche e quelli invece piantati in giardini privati. “Tutti devono fare la propria parte” ha avvertito Fiorini. Il via libera per cominciare a farla, in maniera più sistematica, ora è arrivato.
 

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