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Pini di Roma, interviene la Regione: "Subito 500mila euro contro la cocciniglia"

Dopo la manifestazione sotto il Ministero la Regione annuncia lo stanziamento. Zingaretti: "Raccogliamo il grido d'allarme e faremo nostra parte"

Le temperature stanno progressivamente aumentando. La primavera è entrata nel vivo e, per i pini di Roma, questa non è una buona notizia. La stagione infatti porta inevitabilmente alla schiusa delle larve della cocciniglia tartaruga.

L'intervento della Regione Lazio

Contro il dilagare del temuto insetto, che nel 2020 ha raggiunto la gran parte dei pini romani, è scesa in campo la Regione Lazio.  “Investiamo da subito 500mila euro per combattere il parassita che sta distruggendo gli alberi” ha dichiarato Nicola Zingaretti, annunciando l’intenzione dell’ente locale di “salvare i pini di Roma”.

“Raccogliamo il grido d'allarme lanciato da molti romani e da tante associazioni a partire da Italia Nostra. Anche noi vogliamo difendere questo grande patrimonio naturale, culturale e di biodiversità. La Regione Lazio farà la propria parte” ha sottolineato il governatore. Una promessa che arriva all’indomani della manifestazione indetta proprio da Italia Nostra e da un’altra ventina di associazioni romane, preoccupate per il destino degli alberi attaccati dalla Toumeyella parvicornis.

La manifestazione sotto al Ministero

Il 13 aprile Italia Nostra e gli altri comitati impegnati nella difesa dei pini, si erano dati appuntamento sotto al Ministero delle Politiche agricole e forestali che, recentemente, ha approvato un decreto con cui si da l’avvio ai trattamenti endoterapici con l’abamectina, un insetticida che si è rivelato utile, laddove sperimentato, nel contrasto alla cocciniglia tartaruga. L’iniziativa del governo però, che da il via libera alle iniezioni nei tronchi dal 1 maggio, ha una durata di soli 120 giorni. Le associazioni chiedono invece interventi continui.

Le richieste di fondi

“Abbiamo consegnato la nostra relazione tecnica, completa di proposta operativa, e la documentazione in nostro possesso - ha dichiarato la delegazione che è stata ricevuta il 13 aprile dal Sottosegretario Francesco Battistoni - e abbiamo concordato sul contenuto essenziale dell’emanando provvedimento ministeriale, che dovrà prevedere l’obbligatorietà della lotta al parassita che sta mettendo a repentaglio i nostri pini; e dovranno essere stanziati i relativi fondi”. 

La cocciniglia tartaruga a Roma

L’arrivo della Toumayella in città risale al 2018. I primi casi sono stati segnalati nel Municipio IX, nei quadrante sud della Capitale. Nel corso del 2020 il parassita, un insetto alieno che non ha in Italia predatori naturali, si è rapidamente diffuso in tutta la città. Rilascia una melata appiccicosa su cui si deposita una fumaggine nera che impedisce agli aghi di effettuare la fotosintesi portando, mediamente dopo un paio di anni, alla morte degli alberi più vulnerabili. Per contrastare questo insetto servivano le linee guida del servizio fitoterapico regionale. Ora sono pronte e, con i 500mila euro, arrivano anche i primi stanziamenti. 
 

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