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Pini di Roma, l’appello al Governo: “Serve via libera ad interventi di massa, stanno per estinguersi”

Decine di associazioni, insieme a Italia Nostra, annunciano una mobilitazione: chiesti più fondi per contrastare la cocciniglia

La cocciniglia sta per tornare. Per ora solo il maltempo ed i trattamenti sporadici stanno evitando il dilagare della Toumeyella parvicornis. L'albero simbolo di Roma continua ad essere minacciati dal temuto insetto.

La mobilitazione

“I pini di Roma stanno per estinguersi e con essi quelli delle riserve naturali costiere e dei preziosi paesaggi urbani e rurali di tutta l’Italia”ha ricordato Italia Nostra. Insieme ad una ventina di associazioni e comitati ha annunciato una mobilitazione per chiedere di salvare gli alberi minacciati dalla cocciniglia. Si sono  date appuntamento nel pomeriggio del 13 aprile in piazza di San Bernardo, vicino al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Una scelta tutt’altro che simbolica perchè, è proprio al governo, che queste realtà si stanno appellando.

La richiesta

“Bisogna intervenire con urgenza per debellare questa calamità naturale che va affrontata con un Piano d’azione programmato e finanziato che fermi l’espansione con interventi massivi e simultanei” hanno spiegato i promotori della manifestazione del 13 aprile.  L’arrivo della primavera porta infatti alla schiusa delle larve di cocciniglia. L’insetto, arrivato dal Nord America ed approdato in Italia sulla costa Domizia, seguendo il litorale è giunto nel 2018 nella Capitale. Il boom di casi si è però registrato nel 2020 e, in assenza di interventi, è destinato a peggiorare.

I trattamenti sperimentati

Per contrastare la diffusione del devastante parassita, sono state avviati interventi sperimentali. Nel corso dei mesi sono state lanciate coccinelle, lavate le chiome con sapone di potassio, potati i rami. La soluzione migliore, già praticata nei giardini del Vaticano ed a Roma nelle aree verdi gestite da Eur Spa, si è rivelata essere quella delle iniezioni di abamectina. L’insetticida, per via endoterapica, viene trasportato nella linfa e finisce per uccidere le cocciniglie prima che danneggino le chiome degli alberi.

L'assenza di fondi

“Non ci risulta che nel bilancio di Roma Capitale ci siano fondi destinati alle cure necessarie per combattere questa piaga che sta devastando i nostri pini. Risorse che sarebbero fondamentali non solo per ottemperare all'emergenza, ma per pianificare la lotta a questo parassita attraverso l'introduzione della lotta obbligatoria alla Toumeyella” ha commentato Flavia De Gregorio, consigliera del I Municipio di Roma di Azione. Rispetto al passato, infatti, le autorizzazioni attese sono arrivate. Mancano le risorse per metterle in campo con la necessaria continuità.

L'appello al governo

“Il Ministero della Salute, con Decreto del 12/03/2021, ha autorizzato questo trattamento a base di Abamectina, a partire dal prossimo 1° maggio, ma per un periodo del tutto insufficiente, di soli 120 giorni” hanno ricordato i comitati che hanno aderito alla mobilitazione insieme a Italia Viva. Tra loro ci sono anche delle realtà che, a livello locale, hanno già avviato il trattamento. “Per evitare la morte dei pini serve il Decreto di Lotta Obbligatoria ed il relativo stanziamento di risorse economiche necessarie per la cura”. Servono in sostanza più fondi dal Governo. I finanziamenti poi, distribuiti dalla Regione a Roma, finirebbero per sostenere interventi di massa, da realizzare nel tempo più breve possibile.

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