Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Pini Villa Glori, dopo oltre due mesi arriva il chiarimento: “Abbattuti perché secchi”

Contestato il ritardo con cui vengono comunicati gli interventi sugli alberi

Erano secchi ed a rischio schianto. A distanza di oltre due mesi dal loro abbattimento, i cittadini hanno ricevuto delle spiegazioni sui tagli dei pini di Villa Glori.

Perchè sono stati abbattuti

Tecnici del Dipartimento ambiente, intervenuti nell’apposita commissione convocata da Daniele Diaco, hanno spiegato che i tagli sono stati eseguiti nei confronti “delle piante secche o che avevano un’inclinazione preoccupante, con un letto di caduta sui viali frequentati dagli utenti”. A finire sotto le motoseghe, lo scorso aprile, sarebbero stati “35 pini secchi di 2 quercus ilex” quindi un po’ meno rispetto ai numeri calcolati dai cittadini che avevano contato le ceppaie presenti. 
 
Per gli alberi abbattuti “è previsto il deceppaiamento e la sostituzione con altri alberi”. Operazione quest’ultima, è stato accennato in commissione, che avverrà nella finestra di novembre-dicembre. I tagli, peraltro, non sono terminati perchè è previsto che ne siano eseguiti anche degli altri all’interno della storica villa progettata dall’architetto Raffaele de Vico ed inaugurata nel 1924.

La nota pubblicata con mesi di ritardo

Sul sito di Roma Capitale, alla vigilia della commissione Ambiente, è stato pubblicato anche una nota del Dipartimento in cui si comunica come, “dal mese di aprile al mesei di maggio” siano avvenuti degli interventi “di abbattimento a carattere d’urgenza presso Villa Glori di esemplari di Pinus Pinea e Quercus Ilex”. Tutti gli esemplari sono “risultati rivi di attività vegetativa e catalogati dall’esame agronomico preventivo in classe D (altamente a rischio schianto)”.
 
“La comunicazione del Dipartimento ambiente è arrivata il 6 luglio, quando cioè i buoi erano scappati da un pezzo - ha obiettato Anna Maria Bianchi, presidente dell’associazione Carte in Regola - non è un comportamento che possa considerarsi ispirato alla trasparenza. Inoltre nell’avviso del comune c’è scritto che il materiale informativo è presente agli atti del Dipartimento, ma ciò significa che, per avere informazioni, dobbiamo fare degli accessi agli atti”. Ed anche questo non semplifica il processo di trasparenza che, invece, auspicano i cittadini. 

Una trasparenza da migliorare

Critiche nello stesso senso sono state mosse da molti rappresentanti dei comitati presenti, non ultimo da Oreste Rutigliano di Italia Nostra. Ed anche dai consiglieri della maggioranza, da Anna Fumagalli a Roberto Di Palma, è stato rivolto un appello a migliorare l’accesso alle informazioni. “C’è da fare questo salto di qualità, come atto di trasparenza - ha riconosciuto Di Palma (M5s)  per dare il giusto valore al lavoro che fa il servizio giardini ed anche perchè c’è un regolamento (il regolamento sul verde ndr)  che prevede che questa cosa vada fatta”. Come? “Si potrebbero mettere dei cartelli con link dinamici che rinviano ai siti su cui sono presenti le informazioni” ha suggerito la consigliere Fumagalli. Qualunque sia la modalità, servirà ad evitare l’impatto emotivo di chi, com’è accaduto a villa glori, al posto degli alberi si è trovato a contare soltanto dei tronchi.
 

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