Leghista fotografa assessore M5s con gli occhi chiusi: "Dorme in aula". Lui: "Denuncio tutti"

Ennesimo bisticcio social tra grillini e leghisti. E l'assessore Calabrese attacca e minaccia querele di massa: "Non dormivo, denuncio chiunque diffonda la foto"

L'assessore alla Mobilità Pietro Calabrese

Davide Bordoni versus Pietro Calabrese. Leghista versus grillino, nell'ennesimo bisticcio social che ormai condisce il quotidiano dei politici capitolini. Il primo, appena approdato tra le file dei salviniani e subito a suo agio con i toni da sfottò del leader, riprende con il cellulare il secondo, assessore alla Mobilità della giunta Raggi, con gli occhi chiusi. L'insinuazione è chiara e pure ben esplicitata: durante i lavori dell'Aula il pentastellato, è l'accusa, invece che darsi da fare, dorme. 

Guai a dirlo però, Calabrese non ci sta e non solo si difende negando di essersi addormentato, ma attacca e minaccia querele per chiunque diffonda la foto scattata dal leghista. "Mi ha 'sorpreso' nell'attività più comune, lavorare al telefono, che oltre la scrittura ovviamente comprende anche la lettura. Per chi osserva da una certa distanza sembra che abbia gli occhi chiusi, ma basta avvicinarsi per verificare il contrario. Era facile. Eppure questo Consigliere ha preferito seguire le orme di una sua collega di partito, la neo famosa Borgonzoni, che anni fa per aver dato prova della stessa capacità politica, fu prima denunciata, e poi rinviata a giudizio, per diffamazione".

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Farà lo stesso anche l'assessore: "Procederò anch'io per vie legali, e querelerò chiunque diffonda quest'immagine, che non ha nulla a che vedere con la legittima critica politica, essendo di fatto un'offesa diretta alla persona". Insomma, ancora un botta e risposta al veleno tra ex alleati di governo, che oggi non perdono occasione per prendersi a "schiaffi".  
 

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