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Termini, la riqualificazione di piazza dei Cinquecento è a rischio

Se entro il 23 aprile non verrà aperta la conferenza dei servizi il cantiere potrebbe saltare, quantomeno parlando di tempi da rispettare. Il progetto però ha forti criticità

La riqualificazione di piazza dei Cinquecento rischia di cadere “in prescrizione”. Se entro il 23 aprile non verrà convocata la conferenza dei servizi, passaggio necessario per portare avanti il progetto, Grandi Stazioni Rail, la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane cui sono stati affidati i lavori, rischia di non riuscire a rispettare le tempistiche indicate nella convenzione firmata con il ministero del trasporti nel 2019, andando ben oltre l’8 dicembre 2024. Che è la data (fissata anche in vista del Giubileo) entro cui Anas dovrebbe terminare i lavori per la risistemazione degli spazi per autobus e taxi.

La deadline del 27 aprile 2023 per convocare la conferenza dei servizi

"Conclusi i tavoli tecnici, il 6 marzo scorso abbiamo inviato al dipartimento mobilità del Comune di Roma la soluzione definitiva pensata per i capolinea bus e il nuovo assetto e il 6 aprile abbiamo inviato la configurazione definitiva dei moli taxi, ovvero una attestazione su piazza dei Cinquecento, una su via Marsala e una su via Giolitti, per un totale di tre punti per i moli taxi - ha spiegato Nicola Madonna, responsabile per Rfi dell’Area Centro - Noi siamo pronti per aprire la conferenza dei servizi, che deve essere aperta entro il 27 aprile e durare al massimo sino all’11 giugno. Dobbiamo rispettare questa tempistica perché solo rispettandola siamo in grado con Anas, società coinvolta per l’esecuzione dei lavori, di traguardare l’obiettivo condiviso dell’8 dicembre 2024".

Se l’iter non seguisse queste tempistiche, ha chiarito Madonna, "siamo su un percorso critico per la realizzazione dei lavori”. Il problema principale è che la progettazione definitiva si inceppa su alcune criticità che riguardano sia le postazioni per i bus sia i moli per i taxi. Criticità, sottolineano da Rfi, “che non conosciamo e non ci sono state segnalate - ha detto Madonna - La milestone del 27 aprile 2023, però, è fondamentale, altrimenti il percorso diventa critico".

Il progetto di riqualificazione di piazza dei Cinquecento

Come si è arrivati a questa battuta d’arresto? La premessa è che piazzale dei Cinquecento è di proprietà di Ferrovie dello Stato, ed è gestita nell’ambito dei contratti sottoscritti da GS Rail, Nel 2019 GS Rail e il Mit hanno sottoscritto una convenzione che prevede lo stanziamento di 18 milioni di euro da fondi ministeriali per un progetto di riqualificazione della piazza. FS Sistemi Urbani ha sottoscritto a dicembre 2020 un protocollo condiviso con il Comune di Roma per avviare un percorso partito con un concorso internazionale di progettazione per ridisegnare la piazza.

Il progetto di piazza dei Cinquecento bloccato dalla corruzione

Il concorso ha a sua volta portato a un’aggiudicazione, a marzo 2022, per una serie di interventi che si sommano a quelli previsti per il Giubileo: uno riguarda il perimetro della piazza, l’altro la viabilità esterna, e dunque via Giolitti, via Marsala e via De Nicola. I due soggetti incaricati di svolgere i lavori sono GS Rail e Società Giubileo 2025, costituita ad hoc. Sono quindi partiti i tavoli tecnici per la progettazione dell’autostazione Atac e per gli spazi per i taxi, con i lavori suddivisi in due fasi. Una prima fase prevede la realizzazione di opere indifferibili, una seconda fase comprendere interventi che possono essere avviati a partire da gennaio 2026. In corso d’opera è arrivata la richiesta di estendere il progetto originario di riqualificazione sino a piazza della Repubblica e via delle Terme di Diocleziano, e il gruppo Fs ha messo al lavoro i progettisti per progettare una risistemazione più ampia, con spazi verdi e realizzazione di un’area pedonale, che comporta però la riduzione degli spazi da dedicare al trasporto pubblico. 

Il problema della riduzione degli spazi per gli autobus

"Stiamo seguendo da diversi mesi sia il progetto del capolinea del trasporto pubblico sia la questione dei moli taxi - ha confermato in commissione congiunta Mobilità-Urbanistica Luca Gulotta del dipartimento trasporti di Roma Capitale - il progetto dà una sistemazione urbanistica importante alla piazza, ma sconta una filosofia innovativa per la modalità con cui gli autobus possono attestarsi su piazza". In sintesi, dando attuazione al progetto si ridurrebbe lo spazio per i capolinea e le fermate dei bus, una riduzione che in vista del Giubileo non garantirebbe l’efficienza del servizio, anche alla luce della mole di pellegrini attesi in città.

"La piazza deve avere spazio per 15 autobus, quelli attuali - ha aggiunto Gulotta - Per il 2024 dovremmo avere pronta solo una prima parte della TVA, la tranvia Termini-Vaticano-Aurelio, che consentirebbe di rinunciare ai bus e dovrebbe però essere completata nel 2028. Ci sono quindi ancora 5-6 anni in cui il capolinea di Termini, il più importante di Roma, deve mantenere le postazioni bus presenti, tenendo anche conto che piazza Venezia, altro capolinea fondamentale, sarà cantierizzata per la realizzazione della metro C. Le soluzioni che individuano altri attestamenti sono state presentate da Ferrovie dello Stato su via De Nicola, ma non c’è un progetto che garantisca tutti gli spazi necessari".

Anche i rappresentanti delle categorie del trasporto non di linea - taxi e ncc - hanno espresso forti perplessità sul progetto, chiamando in causa la riduzione degli spazi per i taxi e l'assenza di proposte per gli stalli degli ncc. A questo si aggiungono criticità relative alla viabilità, tutte espresse nel corso della commissione con la richiesta, rivolta a Rfi, di rivedere il progetto dopo essersi confrontati con le categorie appunte.

Rfi: "Non possiamo permetterci di arrivare a dicembre 2024 con un cantiere sulla piazza"

"Quello di oggi non è un tavolo tecnico per presentare il progetto - ha replicato Madonna - È passato un anno da quando lo abbiamo presentato al Comune. Non è nostra prerogativa confrontarsi con le associazioni, non è il nostro ruolo. Apprendiamo oggi che il progetto non è stato illustrato alle categorie, ma abbiamo fatto il massimo per condividerlo. Siamo a questo punto in un percorso critico, ascoltando anche le lecite osservazioni poste oggi, che mette a forte rischio la realizzazione del progetto. Se entro la data che abbiamo detto da Roma Capitale non ci arrivano segnali non di revisione del progetto, ma di proseguimento verso una soluzione definitiva, che ci permetta di aprire il cantiere, siamo a forte rischio. Non possiamo permetterci di arrivare a dicembre 2024 con un cantiere su piazza dei Cinquecento, questo è ciò che ci è stato chiesto dal commissario".

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