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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica Acilia / Piazza Capelvenere

Il degrado soffoca la piazza sede degli uffici municipali: era stata indicata come simbolo del rilancio

Rifiuti non rimossi, scritte vandaliche e piante secche nella piazza di Acilia. Bozzi: "Gli ultimi giardinieri si saranno visti due anni fa"

Piante essiccatesi nei vasi, una fontanella parzialmente transennata che sta sprofondando, erbacce fuori controllo. Sono alcune delle immagini che arrivano da Acilia ed in particolare da piazza Capelvenere, uno dei luoghi dove hanno sede gli uffici municipali.

Il degrado della piazza

“Viene il magone a vedere quali siano le condizioni in cui viene lasciata – ha commentato il consigliere della lista Calenda Andrea Bozzi – ci sono rifiuti sparsi ovunque, un locale con la vetrina infranta che non è mai stato ripristinato, erbacce e piante secche. Un senso di abbandono diffuso per una piazza che ospita locali municipali ed anagrafici, a pochi passi dalla stazione di Acilia della Roma Lido. 

Un'area centrale per il quadrante

Per anni chi abita nel popoloso quartiere o chi, semplicemente, percorre via dei Romagnoli ha notato la presenza di transenne attorno al giardino di piazza Capelvenere. Transenne che avevano lasciato sperare in una riqualificazione i cui effetti stentano, oggi, ad essere riconosciuti. La fontana in travertino non è mai stata riattivata ed intorno all’unico nasone presente, è stata rimossa la pavimentazione. Le nuove essenze arboree e floreali presenti nel giardino “riqualificato” si sono in parte essiccate come le erbacce cresciute fuori controllo, ora ridotte a sterpaglie. 

Saracinesche chiuse e scritte vandaliche

Nella piazza, le scritte vandaliche, rifiuti non rimossi, e le essenze prive di manutenzione, fanno da cornice ad un edificio che doveva ospitare un mix di funzioni. Oggi ospita un centro di orientamento per il lavoro, al primo piano, ma doveva accogliere anche gli uffici del giudice di pace e, al piano terra, delle attività commerciali. La maggior parte mantengono le saracinesche, rigorosamente scarabocchiate, sempre chiuse.

Il rilancio mancato

“E pensare che qui si è svolto il primo consiglio municipale di questa amministrazione” ha ricordato il capogruppo della lista Calenda. E' stato infatti nella sala dell'emiciclo "la Torretta", situata proprio nella piazza, che l'8 novembre 2022 si è svolta la prima seduta pubblica dell'ente di prossimità.  “Quell'appuntamento, a cui poi ne è seguito un altro nel 2023, era stato annunciato con la promessa d'una maggiore ‘attenzione e vicinanza’, perché la piazza sarebbe dovuta diventare il simbolo del rilancio. Peccato che gli ultimi giardinieri, in quella zona - ha commentato Bozzi -  si saranno visti un paio di anni fa”. 

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