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Ai Municipi 16 milioni l’anno per la manutenzione di parchi e giardini: "E' la nostra risposta a Mafia Capitale"

La Sindaca ha annunciato un piano triennale per la cura del verde orizzontale presente nei municipi. Il Servizio Giardini si occuperà solo di ville storiche e giardini di pregio. Il resto sarà gestito dai privati

Fondi certi, programmazione pluriennale e divisione dei compiti. La Sindaca Raggi ha annunciato un piano triennale di gestione del verde. Servirà per garantire la manutenzione orizzontale di parchi e giardini presenti nei municipi di Roma.

La suddivisione dei lavori

Ai quindici enti di prossimità, sono destinati fondi per sedici milioni di euro. Quarantotto, se si considera la durata dell’accordo quadro che, il Campidoglio, fa sapere di avere già aggiudicato. Le ditte specializzate che lo hanno vinto, sono state divise in otto lotti. E si occuperanno dei grandi parchi urbani, dei giardini di quartiere, dell’arredo verde presente nelle strade. Al Servizio Giardini di Roma Capitale resta invece in carico la gestione delle ville storiche e del verde di pregio.

La risposta a Mafia Capitale

“Questo accordo quadro per il verde orizzontale della Capitale per noi é la risposta vera a Mafia Capitale. Presentiamo il punto d'arrivo di un procedimento che diventa il percorso modello per la cura del verde della capitale”, ha commentato Raggi nella conferenza stampa svoltasi alla Casa del Giardinaggio di via Ardeatina. “In questo periodo abbiamo fatto fronte alle necessità con gare ponte, abbiamo assunto 71 giardinieri e altri 70 sono in arrivo e ora, tra pochi giorni, le ditte cominceranno a lavorare sui grandi parchi urbani, sulle aree verdi di quartiere e sul verde stradale, con oltre 1.500 aree in carico al dipartimento”. 

Anni di complicata gestione del verde

A pochi mesi dalla fine del mandato, il Campidoglio imposta quindi un lavoro destinato a durare anche nella prossima consiliatura. Appiono lontane le criticità riscontrate nei primi anni dall'amministrazione Raggi. In difficoltà nell'elaborazione di un bando, in quel caso per la gestione del verde verticale, arrivato dopo un biennio di sostanziale vuoto manutentivo. Ora Roma Capitale si appresta a voltare pagina.

La divisione delle competenze

Per l’assessora al verde Laura Fiorini il risultato ottenuto, rappresenta  “un approdo ma anche un punto di partenza”. Arriva infatti dopo aver “rivisitato il nostro catasto del verde” e “mappato le aree con più precisione possibile” . Ma è anche l’inizio di un corso che mira alla “rivisitazione della ripartizione delle competenze tra i vari dipartimenti per evitare la frammentazione del verde, che non agevola la programmazione né i risultati”. 

Il lavoro atteso e la campagna elettorale

Il lavoro non è terminato, perchè il Campidoglio ancora non ha predisposto, ad esempio, un regolamento cittadino del verde. E le assunzioni dei 70 giardinieri, più volte annunciate, continuano a non arrivare. Il milione di euro su cui, per i prossimi tre anni, i municipi potranno contare, rappresenta comunque un passo in avanti. Ed in tal senso è un approdo. Ma con il lavoro che si è accumulato, rappresenta inevitabilmente anche un punto di partenza. I cui risultati, verosimilmente, si potranno cominciare ad apprezzare già durante l’incipiente campagna elettorale.
 

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