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Ecco il piano per la sanità: saranno riconvertiti 10 ospedali

Si comincia con la riconversione di 752 posti letti. Di questi 384 diventano day hospital e 368 disattivati. Entro il 31 dicembre saranno disattivati i posti letto per acuti in 10 ospedali della Regione

Renata Polverini ha aspettato la tarda serata per presentare il piano della sanità. Lunga è stata infatti la trattativa che ha portato alla presentazione. Rispettato l'ultimatum del governo che aveva imposto lunedì come termine ultimo per presentare il riordino a cui era subordinato lo sblocco dei fondi fas.

Ma in cosa consiste questo piano? Sostanzialmente la Regione Lazio perde 752 posti letto ordinari. Di questi, 384 saranno trasformati in day hospital, e 368 disattivati. E' quanto si legge nel decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera presentato oggi dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

IL DAY SERVICE
- La strategia fondamentale è stata individuata nella qualificazione dell'attività ambulatoriale mediante l'istituzione del Day Service e mediante il potenziamento della chirurgia ambulatoriale attraverso la definizione e l'erogazione di Accorpamenti di Prestazioni Ambulatoriali.

Si legge nel piano sanitario: "Il Day Service deve essere potenziato e garantito all'interno delle strutture sanitarie. In considerazione della sostanziale sovrapponibilità tra le attività di day surgery e la chirurgia ambulatoriale, è previsto che le strutture ospedaliere che già effettuino prestazioni in regime di ricovero ordinario e/o day hospital possano effettuare i correlati Accorpamenti di Prestazioni Ambulatoriali (APA), in regime ambulatoriale".

La riconversione però farà vedere gli effetti più grossi a partire dal prossimo anno. Nel piano infatti
vengono individuati degli ospedali che saranno chiamati a riconvertire la propria attività, passando da strutture per malati acuti, in altri presi di offerta.

ENTRO FINE ANNO
- "Si darà pertanto mandato alle Asl", si legge nel piano, "entro il 31 dicembre 2010, al trasferimento ad altri presidi pubblici dell'attività per acuti attiva presso i seguenti ospedali: Civile di Ceccano, Antonio e Carlo Cartoni (Rocca Priora), S. Giovanni Battista (Zagarolo), Centro Paraplegici Ostia, Luigi Spolverini (Ariccia)" Inoltre le Direzioni Aziendali dei presidi pubblici alle Asl di Latina, Viterbo e Rieti dovranno inoltre procedere, entro il 31 dicembre 2010, al trasferimento in altri presidi pubblici di tutta l'attività per acuti degli stabilimenti di poli ospedalieri elencati: ospedale di Sezze, ospedale di Gaeta, ospedale di Montefiascone, ospedale di Ronciglione, ospedale di Amatrice. In totale saranno 10 gli ospedali che dovranno cessare la cosiddetta attività per acuti. Ulteriori riconversioni saranno valutate e ricomprese nei successivi atti di riordino da emanarsi nel corso del 2010.

I POSTI LETTO IN CITTA' - Sono 50 i posti letto ordinari che saranno disattivati al Policlinico Umberto I di Roma, a fronte di 26 posti Day Hospital da attivare. Il S. Giovanni Calibita-Fbf vede tagliare invece 17 posti ordinari e attivare 10 day hospital. Il Casilino perde 5 posti letto ordinari, ma non dovrà attivare alcun day hospital, mentre il Pertini perderà 8 ordinari e dovrà attivare 4 Dh. Altrettanti ne dovrà attivare il S. Eugenio, che però ne perderà 7 ordinari. Il S.Camillo-Forlanini perde invece 13 posti letto ordinari e ne dovrà attivare 7 Dh.

Perde invece ben 31 posti letto il P.O. Latina Nord (18 dh da attivare); Latina Centro ne perde 14 (8 i dh) e Latina Sud 11 (6 i dh).


Il S. Pietro Fatebenefratelli ne perde 31 (per 18 dh da attivare). Il Gemelli in termini di numeri però è il più colpito: perde 86 posti letto ordinari a fronte di 42 dh da attivare. Importante anche il saldo dell'Istituto dermopatico Immacolata (Idi), che dovrà tagliare 34 posti letto ordinari a fronte di soli 4 dh da attivare.

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