Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

"Soldi spesi inutilmente, il Piano rom di Raggi è stato un fallimento"

Carlo Stasolla dell'Associazione 21 Luglio dopo l'ordinanza di sgombero de La Barbuta: "Le famiglie si sono trovate casa autonomamente: 548 in tutta Roma negli ultimi tre anni"

L'imminente sgombero del campo rom de La Barbuta, deciso il 4 settembre dalla sindaca Raggi con un'ordinanza, scoperchia il vaso di Pandora sul "Piano rom" lanciato nel maggio 2017 dall'amministrazione a 5 stelle. A porsi delle domande, tra gli altri, c'è il presidente dell'Associazione 21 Luglio Carlo Stasolla, da anni attivo nei campi di Roma e non solo per la tutela dei diritti di rom, sinti e camminanti. 

La perplessità sul piano Raggi

"Per cosa sono stati spesi i milioni tirati fuori da Marino grazie ad un bando europeo?", si chiede perplesso Stasolla. "In tre anni il progetto che ha visto la Croce Rossa impegnata a La Barbuta e Monachina avrebbe dovuto accompagnare le famiglie all'inserimento lavorativo tramite corsi e tirocini, così da renderle economicamente autonome nella ricerca di una soluzione abitativa migliore. Questo non è successo, le famiglie casa se la sono trovata autonomamente". 

Il rapporto dell'Agenda Roma

A supporto di quanto dichiarato da Stasolla ci sono i dati pubblicati nell'Agenda Roma 2021, un programma per il reale superamento dei campi scandito in 4 anni, 6 fasi e 16 azioni. Leggendo il documento, infatti, ci si rende conto che nell'ultimo biennio il 65% delle famiglie presenti nei cosiddetti villaggi di Roma si siano mosse autonomamente per l'ottenimento di contributi economici. Centocinquantatrè nuclei, oltre 700 persone in totale, sono beneficiarie del reddito di cittadinanza. Durante la pandemia, tra aprile e maggio 2020, 1267 persone hanno ricevuto il contributo per la spesa erogato dal Comune. "Nella maggior parte dei casi - spiega il report - sono persone che si sono mosse tramite l'aiuto di amici o parenti". Non grazie al Piano Rom, quindi. "Nell'ulltimo quadriennio - prosegue il documento della 21 Luglio - il Comune è arrivato a stanziare fino a oltre 12 milioni di euro per percorsi di inserimento abitativo, trasferimento volontario in altre province o rimpatrio assistito, ma la maggior parte delle persone destinatarie hanno preferito muoversi autonomamente tramite i canali abituali per assenza di fiducia". 

"I rom nelle case? Hanno fatto da soli"

Grazie poi ad un'analisi effettuata all'interno dei campi rom de La Barbuta, Camping River, Salviati, Salone, Gordiani, Candoni e Castel Romano, l'associazione di Carlo Stasolla si è resa conto che ben 919 persone, ovvero 194 nuclei, hanno regolarmente presentato - in maniera autonoma - la domanda per l'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, nel periodo tra il 2015 e il 2020. Di queste, 548 sono effettivamente entrate nella nuova casa. "Nessun piano rom del Comune - specifica Stasolla - ha aiutato queste persone a 'superare' il campo. E' stato un fallimento, i soldi stanziati non sono serviti a niente. Per quanto riguarda La Barbuta, ben 41 famiglie hanno ottenuto una casa popolare senza passare per il piano di Raggi". 

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