Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Pullman, ok in giunta al nuovo piano: centro storico off limits e più 1130% su tariffe d'ingresso

Operatori turistici pronti alla protesta: "Bloccheremo la città"

Chiudere il centro storico ai bus turistici e innalzare le tariffe del 1130 per cento eliminando i pacchetti annuali a ingressi illimitati. Obiettivo: liberare la città dai torpedoni privati. In giunta è passato il piano Meleo. Il nuovo regolamento fortemente voluto dall'assessore alla Mobilità e altrettanto contestato dagli operatori nelle scorse settimane, ha avuto l'ok il 30 novembre dalla squadra della sindaca Raggi. Dovrà passare la prova dell'Aula, ma intanto, ridotto al minimo il dialogo con gli operatori coinvolti e messo a tacere ogni dissenso interno (l'assessore al Turismo Adriano Meloni aveva tentato una mediazione), è passata la linea dura. Oggi in Campidoglio la presentazione alla stampa. 

La revisione delle tariffe 

Addio alla formula dell'abbonamento annuale. Al suo posto arrivano i carnet da 50, 100, 200 e 300 ingressi giornalieri che costeranno fino a più di 26mila euro, a seconda della classe emissiva del veicolo: chi più inquina, più paga. Ad oggi il costo dell'annuale (con accessi illimitati) è di 2300 euro. Il rincaro, per quanto la cifra giornaliera (intorno ai 200 euro) resti invariata, è del 1130 per cento. 

La circolazione nelle Ztl

E ancora, è previsto il blocco totale o quasi di circolazione nella ztl C, (tra villa Borghese, l'ansa barocca, la stazione Termini e i Fori Imperiali) interdetta a tutti eccezion fatta per le scolaresche e per i mezzi diretti a hotel con un numero di stanze pari o superiore a 40, secondo un limite fissato a 30 mezzi giornalieri. Per l’accesso nella ztl B, area interna alla ztl Vam (anello ferroviario), arrivano i carnet. 

Gli operatori turistici con un veicolo Euro 6 potranno acquistare 300 tagliandi giornalieri a 23.650 euro, 50 ingressi giornalieri a 5.400 euro, 100 ingressi a 9.750 euro, 200 ingressi a 17.550 euro. Gli operatori di bus turistici Euro 5 potranno acquistare 300 tagliandi giornalieri a 24.950 euro, 50 ingressi a 5.700 euro; 100 tagliandi giornalieri a 10.250 euro; 200 ingressi a 18.450 euro. Con un veicolo Euro 4, 300 tagliandi giornalieri costeranno 26.250 euro, 50 ingressi 6mila euro, 100 ingressi a 10.800 euro, 200 ingressi a 19.450 euro. La stretta toccherà anche l’accesso all’area del Vaticano, contingentato tutti i giorni, e il transito nell’area intorno al Colosseo, limitato dalla necessità di richiedere una prenotazione anticipata.

Le nuove misure per la sosta

Per quanto riguarda i parcheggi verranno eliminate le due aree di sosta breve (15 minuti) nella ztl Centro Storico (via del Teatro Marcello e via Milano), insieme allo stallo di San Gregorio nell’area del Colosseo. Aumentati, invece, gli stalli di sosta per gli autobus in ztl A e B, 53 posteggi nuovi per una sosta di 3 ore, un'ora in più rispetto a quanto concesso nel regolamento precedente. 

Soddisfatti l'assessore Meleo e il presidente della commissione Trasporti Enrico Stefàno. "Vogliamo chiarire che non si tratta di un accanimento contro una categoria o un'altra - commenta Stefàno - ma semplicemente una delle misure tese a salvaguardare il centro storico e il suo patrimonio artistico e architettonico". La categoria invece non può non interpretare le nuove norme (ancora da votare in Consiglio) come un attacco in piena regola. Per settimane le sigle sindacali hanno tentato una trattativa, ma il massimo che sono riusciti a strappare è un 10 per cento di sconto sui carnet - nella bozza originale la cifra massima si aggirava intorno ai 36mila euro - e un'ora in più di parcheggio negli stalli. Troppo poco, e troppo pesante l'impatto del regolamento sul settore, dai pullman alle guide turistiche agli alberghi.

"Manderemo le lettere di licenziamento ai dipendenti, perché non potremo più pagarli" commenta furibondo Andrea Genovese, segretario di Emet bus. "I tour operator non accetteranno mai queste tariffe, non potremo più lavorare. E in questo modo non si fa altro che incentivare taxi, ncc e il turismo mordi e fuggi". Per giovedì 7 dicembre è in programma una manifestazione degli operatori, circa 300, in piazza del Campidoglio, durante lo svolgimento del Consiglio comunale. Ma già per le prossime ore la minaccia è di bloccare Roma con i torpedoni. Forse già domani. 

La rottura con l'assessore Meloni

Grande assente alla presentazione del piano il titolare a Commercio e Turismo Adriano Meloni, già in bilico per l'affaire piazza Navona e le accuse rivolte al consigliere Andrea Coia di aver favorito la famiglia Tredicine. Anche sul fronte bus, e sulle ripercussioni inevitabili al comparto turistico, l'uomo della Casaleggio Associati aveva manifestato più di una contrarietà rispetto al piano licenziato dall'assessorato alla Mobilità, facendosi portavoce delle istanze degli operatori. Meleo dal canto suo nega ogni frizione: "C'è stato un normale confronto con l'assessore e il piano approvato è frutto di una collaborazione andata avanti settimane". Ma in conferenza stampa una poltrona per il collega di giunta, di fatto, non c'è. 

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