Partecipate, Colomban lavora al Piano: "Ne resteranno solo 10 o 12"

Una serie di società saranno accorpate o dismesse recuperando, io spero, tutti i lavoratori, di sicuro quelli onesti

L'assessore alle Partecipate, Massimo Colomban (Andrea Ronchini/Pacific Press via ZUMA Wire)

Alla fine ne rimarranno 10 o 12 sulla trentina attuale. E Roma Metropolitane sarà tra quelle. L'assessore alle Partecipate Massimo Colomban ha anticipato questa mattina nel corso della commissione Trasparenza presieduta da Marco Palumbo le linee guida il piano pentastellato che cambierà per sempre, o almeno punta a farlo, la galassia delle municipalizzate capitoline. Il punto di partenza è la Legge Madia, "arrivata tra capo e collo" ha commentato. "Dobbiamo ottemperare a questa normativa. Una serie di società saranno accorpate o dismesse recuperando, io spero, tutti i lavoratori, di sicuro quelli onesti e che fanno il loro lavoro" ha commentato.

Un'operazione, a detta dell'assessore, che sta passando sotto la lente di ingrandimento ogni situazione e che coinvolge anche la partecipazione comunale "in una cinquantina di fondazioni e associazoni". Ha specificato: "Stiamo valutando caso per caso sulla loro utilità per i cittadini e per Roma". Colomban ha dato indicazione anche sui tempi: "Il piano per le partecipate arriverà in aula tra un mese e mezzo. Tra uno-due mesi avremo pronti tutti i piani industriali, anche per l'Aula, delle società municipalizzate che rimarranno operative".  Il risultato? "Nel 2017 vedrete un miglioramento nelle partecipate, ve lo assicuro".

Su Ama Colomban chiede di essere pronti a un "cambio di posizione". Ha spiegato: "Prendiamo Ama e compariamola ad altre realtà simili: la società ha un numero di personale superiore ma una quantita di inabili parziali o totali di 1.800 persone su 8.000. In un'azienda normale questo numero si attesta al 2%. Ci sono di sicuro posizioni di rendita anche tra i lavoratori. E visto che dobbiamo rilanciare la società dobbiamo tirarci su le maniche. Nessuno vuole comunque fare azioni di forza. E coinvolgeremo i sindacati" ha assicurato. 

Non solo. Per esempio in Atac, ha continuato l'imprenditore trevigiano, "la gente che è in più cercheremo di riutilizzarla come controllo biglietti all'Atac e come accertamento delle Cartelle in Aequa Roma" ha spiegato. Rispetto agli impegni assunti dall'ex assessora Paola Muraro sul completo riassorbimento di tutti i lavori della Multiservizi Colomban ha aggiunto: "Abbiamo cinque-sei pareri di avvocati, le abbiamo tentate tutte. Ovviamente nella ricollocazione dei lavoratori dialogheremo con tutte le opposizioni per nessuno vuole fare azioni di forza o non concordate". Il Tar, ha aggiunto "ci impone un bando, anzi di spezzare in bandi più piccoli. Stiamo cercando con gli avvocati di capire come salvare l'occupazione".

Non è mancato un passaggio su Roma Metropolitane. All'inzio di novembre la sindaca Raggi ne aveva annunciato la chiusura, suscitando non poche reazioni, ma oggi l'assessore Colomban ha confermato il passo indietro: "Stiamo lavorando molto intensamente per evitare dismissioni e disoccupazione. Fallimento? Non si arriverà a questo". 
 
Critica l'opposizione. Il deputato e consigliere di Sinistra per Roma, Stefano Fassina, ha definito le affermazioni rilasciate oggi "preoccupanti". Commenta: "Innanzitutto apprendiamo, su Roma Metropolitane, che viene radicalmente contraddetto la mozione voluta dalla Sindaca Raggi e approvata dal Consiglio Comunale, che prevedeva la chiusura della partecipata. Abbiamo scherzato? Abbiamo perso tempo? Abbiamo per mesi messo nel panico, inutilmente, 170 famiglie. Oltre alla retromarcia, preoccupano le parole di Colomban sulle prospettive di lavoratrici e lavoratori delle Aziende che prevede di dismettere. Infine, inquieta, la posizione su Multiservizi. Il M5S in campagna elettorale aveva promesso di internalizzare i lavoratori. Chiediamo all'assessore di accelerare la presentazione del Piano". 

"Non è stata fatta chiarezza sulla politica che si intende seguire per le società Partecipate" il commento della capogruppo della Lista Civica #RomaTornaRoma, Svetlana Celli. "La maggioranza continua a prendere tempo, eppure in campagna elettorale avevano detto di avere le idee chiare e di avere un piano per la loro riduzione che tutelasse tutti i lavoratori. Qual è questo piano? A quasi otto mesi ancora nessuna risposta e nessun impegno. Chiediamo all'assessore di presentare al più presto anche all'Aula Giulio Cesare il risultato del suo lavoro, perchè si possa dare certezze ai lavoratori e alle famiglie, oltre che garantire conti saldi nel bilancio capitolino" conclude Celli.

Attacca Alessandro Onorato, capogruppo Lista Marchini in Assemblea capitolina. "La Giunta Raggi è pronta a dare il via libera ai 4.000 licenziamenti dei lavoratori della Roma Multiservizi" ha scritto in una nota. "Oggi Colomban ha detto chiaramente che i lavoratori della Roma Multiservizi potrebbero essere salvati solo dalla bontà di chi si aggiudicherà i mini-lotti del global service dando la colpa di tale scelta al Tar- prosegue il consigliere- Peccato, però, che il Tar abbia bocciato il tipo di gara fatto da Roma Capitale e non abbia mai detto quale strada seguire per garantire i livelli occupazionali e la qualità dei servizi. Tale scelta spetta a chi amministra in Campidoglio. In campagna elettorale avevano promesso che ognuno di loro sarebbe stato internalizzato in Ama e l'hanno continuato a promettere fino a tre mesi fa, con tanto di mozione in Consiglio comunale. Salvo poi cambiare idea e formulare una nuova promessa anche questa disattesa: quella che la Roma Multiservizi sarebbe diventata al 100% di proprietà del Comune di Roma. Oggi si rimangiano anche questo impegno dando la colpa alla legge Madia". 

"Oggi l'assessore ha chiesto ancora qualche mese di tempo per decidere il destino delle Aziende Partecipate di Roma Capitale. Evidentemente le strategie propagandate in campagna elettorale erano solo parole al vento senza un seguito di progettualità" il commento del presidente della commissione capitolina Trasparenza Marco Palumbo. "L'indeterminatezza e l'incertezza dell'azione politica M5S è evidente palese in tutti i campi dell'amministrazione capitolina. Esempio concreto è la vicenda di Roma Metropolitane dove la maggioranza ''grillina" dopo averne decretato la morte a novembre, obbligando l'Aula ad un consiglio straordinario, oggi con una svolta repentina, l'assessore Colomban la rianima comunicando l'intenzione di mantenere operativa la Società". E ancora: "Alla mia richiesta di chiarimenti sui premi ai dirigenti dell'Atac, Colomban ha preferito non rispondere. Infine sorprendentemente l''ssessore ha asserito che cercherà di mantenere in servizio tutti i dipendenti onesti delle eventuali Partecipate di Roma Capitale che verranno dismesse. Ci si chiede chi nominerà la giuria per giudicare i buoni e i cattivi".

Il capogruppo di Fdi-An Fabrizio Ghera ha giudicato "folle" il piano di Colomban. "Sul tema delle partecipate ci deve essere molta responsabilità da parti delle forze politiche che compongono l'Assemblea capitolina, in primis da chi governa. Capisco che l'assessore venga da fuori, ma ha le sue responsabilità su come sono state impostate le cose da questa Giunta che agisce in piena continuità con quelle di Centrosinistra. Se ci viene a dire che in sette mesi di Giunta Raggi non sappiamo che cosa dobbiamo fare, forse accorpiamo l'esistente in una decina di società, forse tuteliamo tutta l'occupazione dei dipendenti onesti, ma, mi chiedo: chi sono quelli disonesti? Quelli che non hanno votato M5S? Chi lo stabilisce? Un discorso inammissibile perché i patentini di onestà o disonestà li dà la magistratura e s'interviene senza bisogno d'alcun piano". 

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