Al via il piano freddo dal 1 dicembre: oltre un milione di euro per l'accoglienza dei senzatetto

Il Campidoglio: "Oltre 250mila euro di fondi rispetto a quelli attivati negli anni precedenti"

Immagine archivio

Dal 1 dicembre scatta il piano freddo del Comune. Una serie di iniziative in campo per accogliere i senza fissa dimora che vivono in strada, in condizioni di disagio sociale estremo e che, nel periodo invernale, a causa del mutamento delle condizioni climatiche soprattutto nelle ore notturne, sono esposti a gravi rischi perla salute. "A seguito dello  studio di fattibilità operato dagli uffici del Dipartimento Politiche Sociali, Salute e Sussidiarietà, è stata rilevata la necessità di procedere all'attivazione di risorse straordinarie per il periodo invernale 2016-2017" scrive il Campidoglio in una nota stampa.   

"Sono stati messi a disposizione 1.016.417 euro da destinare allo scopo. La programmazione ha quindi previsto una implementazione dei fondi rispetto a quelli attivati negli anni precedenti - oltre 250mila euro in più rispetto allo scorso anno grazie all'utilizzo di fondi derivanti da un bene confiscato alla criminalità. Più nello specifico: 65 posti in h24 e 180 posti in h15 (dal 1 dicembre al 30 aprile 2017); 100 posti in h9 e 180 posti in h4 (dal 1 dicembre 2016 al 30 aprile 2017). Inoltre ulteriori disponibilità saranno attivate dai municipi".

"L'obiettivo - spiega l'assessore al Sociale Laura Baldassarre -  è quello di offrire alle persone fragili forme diversificate di accoglienza mediante l'attivazione di centri diurni H9 dove è prevista la fornitura del pranzo e servizio lavanderia, cambio abiti e doccia; di sollievo e ristoro H4 dove è prevista la distribuzione di bevande calde e snack, servizio lavanderia, cambio abiti e doccia; centri notturni H15 dove è prevista oltre all'accoglienza notturna a partire dalle 18.00, la cena, il pernottamento, la colazione, servizio lavanderia, cambio abiti e doccia; centri attivi tutto il giorno H24 dove è prevista oltre all'accoglienzadiurna/notturna, la cena, il pernottamento, la colazione, il pranzo e il serviziolavanderia, cambio abiti e doccia".

Per aumentare ulteriormente la disponibilità di servizi di accoglienza notturna, il Dipartimento Politiche Sociali, Salute e Sussidiarietà provvederà con una nuova procedura per il reperimento di ulteriori disponibilità da destinare ai soggetti senza fissa dimora e in condizione di marginalità. "L'attivazione di strutture H15 e H24 è stata pensata per dare accoglienza a persone estremamente vulnerabili che, pur mantenendo un discreto livello di autosufficienza e autonomia, necessitano di un ambiente protetto - utenti in dimissioni dagli ospedali o cliniche post acuzie, persone con disabilitàpsichica o fisica ma in grado di vivere in contesti comunitari e che nonnecessitano di cure sanitarie in sede. L'attivazione e l'implementazione dei Servizi H4 e H9 è stata pensata per quegli utenti poco inclini ad accettare ospitalità notturna, che invece accettano più facilmente quella diurna"

L'analisi dei casi di utenti che hanno fruito dei servizi diurni "ha messo in evidenza l'importanza di questo tipo di risorse che spesso rappresentano il punto di partenza e di primo approccio per l'avvio di una presa in carico strutturata nel tempo.L'accesso a strutture prettamente diurne è stata altresì pensata per dare ristoro e sollievo ai molti migranti di passaggio nella Capitale che chiedono e necessitano di servizi di bassissima soglia come quelli descritti e che non accettano l'ospitalità notturna in previsione di un imminente partenza per altre destinazioni"
 

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