Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Slitta (ancora) l'approvazione del Piano Casa. Maggioranza senza numeri e i sindacati si infuriano

Dopo la discussione durata tutta la giornata del 25 luglio, si dovrebbe riprendere il 31. Otto membri del centrosinistra non erano in aula e dopo 4 appelli la presidente Celli ha mandato tutti a casa

Il Piano Casa, la strategia per il diritto all'abitare che regolerà l'azione politica di Roma Capitale fino al 2026, non è stato ancora approvato. Doveva succedere lo scorso giovedì, ma la contemporanea discussione sul regolamento dei bus turistici ha fatto scivolare la delibera sulla casa. Si è arrivati a martedì 25 luglio, con la discussione di centinaia tra ordini del giorno ed emendamenti arrivata dopo la relazione dell'assessore Zevi. Oggi, mercoledì 26, doveva essere il giorno giusto per il voto. Ma dopo 4 appelli, la presidente dell'Aula, Svetlana Celli, ha dovuto rassegnarsi e chiudere i lavori. 

Manca il numero legale e slitta il voto sul Piano Casa di Roma

A mancare erano 8 tra consigliere e consiglieri, in maniera trasversale. Chi per impegni personali, chi familiari, chi c'era al primo appello e poi è dovuto scappare via. Dell'opposizione a rispondere agli appelli sono stati solamente Dario Nanni della lista Calenda Sindaco e Federico Rocca di Fratelli d'Italia, tutti gli altri - come quasi sempre accade - sono o rimasti fuori dall'aula Giulio Cesare o non hanno risposto alle chiamate della presidenza. Da quanto è stato possibile ricostruire, a non essere presenti erano Cristina Michetelli (impegnata in Città Metropolitana), Erica Battaglia, Giovanni Zannola e Andrea Alemanni del Pd, Paolo Ciani di Demos (che è anche impegnato come deputato), il capogruppo della Civica Gualtieri Giorgio Trabucco ed Elisabetta Lancellotti (che non ha risposto però solo all'ultimo appello per un impegno dichiarato), Michela Cicculli di SCE. 

Ritardi, consiglieri assenti e impegni elettorali: il consiglio comunale è bloccato

Strategia o sciatteria, quando si voterà

E così, con soli 22 consiglieri, mancando il numero legale i lavori dell'aula sono stati chiusi e rimandati. Subito dopo è iniziata una riunione di maggioranza per decidere il da farsi. A quanto pare, la possibilità che venga ufficializzata una seconda convocazione per giovedì 27 luglio è sfumata e la maggioranza avrebbe deciso di rimandare al 31 luglio o all'1 agosto, dando precedenza (obbligatoria) all'approvazione del bilancio di assestamento. La decisione però non è ancora ufficiale. Ma perché l'intoppo di oggi? C'è chi garantisce che sia "solo tanta sciatteria" (ovviamente al netto di impegni e impedimenti fisici), chi invece mette in mezzo la discussione sul bilancio di assestamento, che va approvato entro il 31 luglio. Ci sarebbero dei malumori e il modo per palesarli sarebbe stato quello di rendere meno scorrevole l'approvazione del Piano Casa: "Strano, però, perché il 25 siamo andati molto veloci sugli ordini del giorno e gli emendamenti, tutto funzionale al voto del giorno dopo", dice qualcuno che era presente. 

I sindacati: "Inammissibile e ingiustificabile assenteismo"

Bilancio o no, strategia o sciatteria, i sindacati sono furiosi. Già la scorsa settimana avevano definito "una vergogna" la caduta del numero legale: “La discussione del Piano per l’abitare è ora a rischio di approvazione - dichiarano adesso quelli di Unione Inquilini - tenuto conto dell’incombenza di approvare il bilancio. Giudichiamo questo assenteismo dei consiglieri di maggioranza e opposizione, nonché del Sindaco, su un tema centrale a Roma irresponsabile, ingiustificabile, inammissibile. Appare evidente altresì che da parte di tanti consiglieri comunali anche di maggioranza non si voglia arrivare alla approvazione della delibera magari utilizzando questo atteggiamento su altri tavoli. E’ l’intero consiglio comunale che oggi deve assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo nei confronti della delibera sul piano strategico dell’abitare. Non si giocano partite politiche sulla pelle dei precari della casa".

Trombetti (Pd): "Piano Casa al sicuro, voto entro l'estate"

Con una nota uscita nel corso del primo pomeriggio del 26 luglio, il presidente della commissione casa Yuri Trombetti ha cercato di rassicurare tutte le parti sociali coinvolte dalla strategia sull'abitare: "Il nuovo Piano Casa è al sicuro - ha detto - e come da cronoprogramma lo approveremo in aula entro l'estate. Voglio tranquillizzare i movimenti, le associazioni, i sindacati e i cittadini, la mancanza del numero legale registrata oggi in aula non è dipesa da alcun problema politico. Al contrario, sul testo e sugli emendamenti c'è un accordo totale della maggioranza, per questo andiamo avanti spediti insieme al Sindaco e all'assessore Zevi".

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