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Piano casa, Legambiente: "Emendamento di Ciocchetti peggiora la situazione"

L'associazione ambientalista sostiene che l'emendamento presentato dall'assessore Ciocchetti non risolve i problemi delle aree agricole e chiede alla maggioranza di ritirare la legge

Il Piano casa continua a essere motivo di denuncia da parte di Legambiente e un argomento a che sta particolarmente a cuore all'associazione ambientalista. L'ultimo appello arriva in seguito a un emendamento presentato dall'assessore alle Politiche del Territorio e dell'Urbanistica, Luciano Ciocchetti, con il quale, secondo il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, rimangono "tutti i problemi delle aree agricole". Per questo motivo l'associazione chiede alla maggioranza di ritiare la legge.

Secondo Parlati, l'assessore regionale è riuscito a "peggiorare il pessimo precedente testo del Piano casa. Ebbene nella sua fervida edilizia creativa, nulla a che fare con l'urbanistica in conseguenza, Ciocchetti è riuscito nell'impresa realizzando una legge che è la somma di tanti interessi particolari piuttosto che di un grande interesse pubblico. C'è di tutto nell'emendamento presentato dall'Assessore competente, cosa c'entrano col piano casa - chiede ironicamente Parlati - i centri sportivi nei parchi e le imprecisate strutture ad essi collegate, le serre senza autorizzazioni, gli impianti sciistici forse per il tempo libero dei senza casa, l'allargamento delle maglie del condono, l'ampliamento delle cave esistenti? Persino le strutture sanitarie dismesse col piano regionale potranno diventare case. E sempre per il tempo libero dei senza casa si potranno effettuare in deroga strutture portuali, alberghi, impianti sportivi, scuole, ecc.". Per Legambiente il Piano non interverrà su edifici esistenti, ma verrà cambiata la destinazione di intere aree, che da produttive passerebbero a residenziali, insediando fino a 266 nuovi residenti per area senza uno straccio di piano particolareggiato.


"Il grande nemico degli accordi di programma, sempre Ciocchetti, farà nascere anche una super conferenza di servizi, grazie alla quale a Roma e nei capoluoghi si approveranno deroghe ai vincoli, automaticamente recepite dal Consiglio regionale, per programmi di edilizia pubblica e di housing sociale. La foglia di fico o il piatto di lenticchie dell'emergenza abitativa è indecente - sostiene Parlati -, di risposte al fabbisogno abitativo non ce ne sono proprio, in questo Piano casa. Rimangono tutti gli altri problemi per le aree agricole, i parchi, l'abusivismo, ecc. e si rischiano molteplici procedure di infrazione che ricadranno nelle tasche dei cittadini". Quindi, il presidente di Legambiente Lazio chiede: "Cosa dicono le parti sociali del gigantesco processo di dismissione delle aree produttive e di tutto ciò? Chiediamo alla maggioranza di ritirare questa legge casbah, di affrontare seriamente le questioni, ai consiglieri regionali di buona volontà di impedire questo schifoso scempio".

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