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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

Piano casa regionale, approvate le modifiche: si risolve lo scontro con il Mibact

Tra i provvedimenti abrogati, la possibilità di andare in deroga ad alcune norme. La battaglia sul provvedimento non è destinata ad esaurirsi: a settembre con la discussione sui cambi di destinazione d'uso

Stop al ricorso del Mibact sul Piano Casa regionale. Ieri pomeriggio il Consiglio regionale del Lazio ha approvato le modifiche al Piano Casa della precedente amministrazione di centrodestra Renata Polverini. Ora il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali potrà ritirare il ricorso avviato presso la Corte Costituzionale e ratificare l'integrazione all'intesa per il Piano territoriale paesistico regionale. "Grazie al Consiglio per l'approvazione della legge sulle modifiche al Piano casa. Superati i conflitti con il Mibact. Il Lazio non si ferma e continua a cambiare" ha scritto sul proprio profilo twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

COSA CAMBIA - Con il provvedimento vengono quindi, tra le altre cose, abrogati alcuni provvedimenti che riguardano deroghe alle norme urbanistiche per realizzare impianti sciistici e viene introdotta la possibilità di realizzare piccoli impianti di compostaggio in zone agricole. Inoltre vengono esclusi dall'ambito di applicazione del Piano casa gli edifici situati nelle aree naturali protette, in assenza di specifica previsione nel piano di assetto.

L'APPROVAZIONE - Ad essere stata approvata è la proposta di legge 76 relativa alle 'Modifiche alle leggi regionale numero 24 del 6 luglio 1998 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico) e numero 21 dell'11 agosto 2009 (misure straordinarie per il settore edilizio e interventi per l'edilizia residenziale sociale, il cosiddetto Piano Casa). La legge composta da 3 articoli è stata votata a maggioranza dal Consiglio regionale del Lazio, con 27 voti favorevoli e 16 contrari, dopo la discussione e votazione di poco più di 300 emendamenti presentati dai gruppi di opposizione.

LA SECONDA FASE - Superato un capitolo spinoso però la battaglia su uno dei provvedimenti che più ha fatto discutere negli ultimi anni non è destinata ad esaurirsi. Il vero banco di prova per l'Aula si avrà a settembre con la discussione della proposta di legge 75, ossia la seconda parte del piano casa, quella relativa ai cambi di destinazione d'uso e la rigenerazione urbana, vero nodo del contendere del vecchio provvedimento targato Polverini-Ciocchetti.

ZINGARETTI - "L'approvazione della proposta di legge 76 consente alla Regione Lazio di superare le criticità e le osservazioni del ministero dei Beni culturali sul Piano casa. Si assicura la tutela e la salvaguardia dell'ambiente senza compromettere le opportunità di crescita e di sviluppo" scrive in una nota Marco Vincenzi, presidente del gruppo del Partito democratico alla Regione Lazio.

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