Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

La crisi del personale di ambulanza: "Soccorritori senza stipendio da 3 mesi"

Pagamenti fermi a novembre per i lavoratori della Croce Rossa di Roma, la denuncia della Cisl Fp: "Intervenga l'Ares attraverso surroga"

Stipendi fermi a novembre per il personale della Croce Rossa dell’Area Metropolitana di Roma addetto ai servizi di emergenza e alle attività di soccorso sanitario. 

La denuncia arriva dalla Cisl Fp Lazio  che chiede un intervento immediato per sbloccare i pagamenti e porre fine così ad una condizione di grave disagio per i lavoratori. 

Il personale di ambulanza della Croce Rossa senza stipendio

“La situazione è insostenibile per gli operatori e per i servizi di emergenza” - attacca Massimiliano Marzoli della Cisl Fp Lazio. “Serve una soluzione immediata che consenta il pagamento delle legittime retribuzioni. Basta con il rimpallo di responsabilità, i soccorritori della Croce Rossa di Roma devono essere pagati. Non si possono penalizzare i lavoratori per via delle storture burocratiche che bloccano le risorse”.

Nell'idea del sindacato anche quello di utilizzare il meccanismo della surroga, visto che la Croce Rossa svolge il servizio in convenzione con l’agenzia regionale Ares 118.

La Cisl Fp: "Si sblocchino pagamenti"

“Se il Comitato della Cri di Roma non ha soldi in cassa, intervenga l’Ares attraverso la surroga e rimetta in pari i salari dei lavoratori. Si tratta di operatori che svolgono un servizio essenziale e che - prosegue il sindacalista - sono spesso costretti a lavorare non solo in emergenza, ma con carichi di lavoro pesantissimi e con gravi carenze organizzative”.

“Le procedure per il saldo dei salari vanno avviate subito e la Regione non può rimanere immobile. O - conclude Marzoli - siamo pronti a mettere in atto tutte le iniziative di lotta necessarie per garantire lavoratori e servizi”.

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