Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Roma invasa dai rifiuti, Ama: "Rallentamenti dovuti a fragilità impianti"

Dopo le polemiche scatenatesi ieri, l'azienda spiega: "Difficoltà temporanee dovute alle manuntenzioni periodiche degli impianti". Intanto Cerroni risponde con una lettera a Marino

La notizia è che stavolta l'Ama ammette che un problema nella raccolta c'è. Se in passato da parte dell'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti c'era stata attenzione nel rispondere alle critiche rivolte per la mancata raccolta dei rifiuti, ieri dopo le polemiche contro il sindaco la maschera è caduta. Ci sono delle difficoltà, definite temporanee. E l'Ama spiega i motivi. Lo fa con una nota stampa.

"Le temporanee difficoltà nella raccolta dei rifiuti nelle ultime settimane", spiega l'azienda, "sono dovute ai rallentamenti momentanei e alle manutenzioni periodiche che gli impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB), il tritovagliatore di Rocca Cencia, gli impianti di ricezione dei rifiuti nel nord Italia e i termovalorizzatori presenti nel Lazio sono obbligati ad affrontare. Tali difficoltà limitano le capacità ricettive dell’intero sistema".

RIFIUTI IN AUMENTO - Secondo Ama i rifiuti sono i aumento: "La capacità di trattamento di queste strutture (circa 3.300 tonnellate al giorno), infatti, coincide con la produzione quotidiana di rifiuti indifferenziati a Roma che si sta riscontrando essere in sensibile crescita in questo periodo, e questo rende il sistema rigido e fragile. In un simile contesto, può essere sufficiente un fermo o un guasto a una linea di trattamento per generare dei ritardi che, inevitabilmente, possono avere delle ripercussioni anche sulla raccolta dei rifiuti. Ad esempio la scorsa settimana si è interrotta, rispettivamente, per una giornata e per due giornate, l’attività del TMB di via Salaria e quella del tritovagliatore di Rocca Cencia".

GLI IMPIANTI A DISPOSIZIONE - Gli impianti dei quali Ama si avvale per il trattamento dei rifiuti indifferenziati sono: Rocca Cencia, Salaria (di proprietà Ama), Malagrotta 1 e 2 e il tritovagliatore di Rocca Cencia (di proprietà Co.La.Ri.). Scarti e FOS (frazione organica stabilizzata) prodotti da questi impianti, vengono poi inviati (per la quota parte AMA a seguito di gare pubbliche) a strutture di Emilia Romagna e Piemonte. Il CDR (combustile da rifiuti) viene smaltito, invece, nelle tre linee di termovalorizzazione del Lazio (RM e FR) e negli impianti nelle province di Ravenna e Pavia, Mantova e Ferrara.

CERRONI - Intanto, sempre ieri, inserendosi nella polemica tra Marino e Vespa, Re Manlio Cerroni ha inviato una lettera in cui attacca il sindaco, dicedonsi indignato.



"Le scrivo per esprimerle la mia indignazione circa la sua polemica con Bruno Vespa. Caro signor Sindaco del ritornello della "buca del monopolista" non se ne puo' più! Ha stufato perchè non è vero e non ha nulla a che vedere con la vergogna di cui parla Vespa! Debbo ricordarle che i privati hanno gestito la raccolta e il trasporto dei rifiuti di Roma fino al 1973, anno in cui fu disdettato il contratto dal Comune, che ne assunse la gestione. Negli anni successivi i romani rimpiansero l'evento ricordando che al tempo dei privati Roma era più pulita. Malagrotta per trent'anni è stata la fortuna e la salvezza di Roma non solo per il costo del servizio ma anche per la sicurezza dello smaltimento. Della pulizia e della raccolta forse bisognerebbe parlare quando Vespa dice di vergognarsi di abitare in una città che ormai trabocca in ogni strada di sporcizia. Non della "buca" o del "monopolista"".

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