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Pedopornografia al Maxxi, Pellegrino: “Gestione museo ideologica e faziosa"

"Esposti manichini di bimbe con genitali visibili e riferimenti sessuali espliciti sul volto"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Pedopornografia. Maxxi, Pellegrino (FdI-AN): "Gestione Museo ideologica e faziosa, Melandri si dimetta".

«Le "opere" di Jake e Dinos Chapman esposte in questi giorni al Maxxi non rappresentano né arte né provocazione, ma solo oscenità, squallore e un insulto a tutte le vittime di violenza e pedofilia in particolare. Si tratta inoltre dell'ennesima dimostrazione di una gestione totalmente ideologica e faziosa del Museo, palese fin dai tempi della nomina a presidente della Fondazione dell'ex Ministro Melandri nel 2012. Nomina avvenuta seguendo tutti i crismi della lottizzazione e dell'occupazione della "cultura" cui la sinistra è abituata. E dove conduca questa cecità ideologica è ormai evidente.

La pedofilia è una delle più scabrose piaghe dell'umanità, ed è davvero sconvolgente come la sinistra riesca a trattare l'argomento con una sfacciata doppia morale. Quando serve, viene strumentalmente impiegata come arma anticlericale o di denuncia politica, mentre in questo caso viene concessa una sorta di aureola, spacciata per licenza artistica, al fine di centrare obiettivi diametralmente opposti: quelli legati alla controcultura radical-chic, alla libertà sessuale, alla battaglia per i diritti (o forse capricci) civili di alcuni.

Noi riteniamo, piuttosto, che si debba essere schierati contro ogni forma di abuso sempre, senza strumentalizzazioni e certamente non a fasi alterne.

Al presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, Antonio Marziale, che ha giustamente denunciato la presenza di queste opere in quanto pedopornografiche, va il più convinto appoggio da parte del nostro Dipartimento. Alla luce di ciò, chiediamo le dimissioni immediate da parte del presidente Melandri, per affidare la gestione del Maxxi ad una personalità più adeguata e capace di sfruttare appieno le potenzialità artistiche del Museo, senza ridurlo a mero luogo di indottrinamento ideologico a servizio di pochi».

Lo scrive in una nota Cinzia Pellegrino, referente per Roma Capitale del Dipartimento di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale dedicato alla tutela delle Vittime di violenza.

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