Pedaggio sul tratto urbano dell'A24: è rivolta contro la Tassa Roma Est

Cittadini in allarme da Casal Bertone a Lunghezza. I presidenti dei municipi IV, V e VI si preparano alla lotta. Alemanno: "E' inaccettabile: hanno usato finanziamenti pubblici". Nanni: "Non faccia lo spaccone dei caselli. Lui non poteva non sapere"

Dodici centesimi per andare dal Verano a via Fiorentini, venti se dal Verano vorrete raggiungere la Togliatti. Andare al centro commerciale Roma Est partendo dal centro della città? Sono 80 centesimi. Abitate a Ponte di Nona, ma lavorate a San Giovanni? Ogni giorno dovrete spendere poco meno di un euro per arrivare a Roma e altrettanto per tornare a casa. Tranquilli però nessun casello da attraversare. Ci saranno dei comodi varchi elettronici che registreranno il vostro passaggio e a fine mese vi verrà inviata fattura a casa.  

Le situazioni sopra descritte non sono la rivisitazione moderna di "Non ci resta che piangere" ma quel che accadrà a partire da maggio 2014, da quando cioè saranno inaugurate le nuove complanari dell'A24. L'annuncio del pedaggio su tutto il tratto urbano dell'A24 è arrivato ieri dal direttore dell'autostrada dei Parchi, l’ingegnere Igino Lai nel corso della commissione Lavori pubblici che doveva dare ai residenti di Ponte di Nona la notizia che da tempo aspettavano, ovvero che l'allargamento della strada avrebbe coinciso con l'azzeramento del pedaggio autostradale.

Beffa delle beffe però: non solo Nuova Ponte di Nona, Colle degli Abeti, Ponte di Nona vecchia, Villaggio Prenestino, Prato Fiorito, Case rosse, Settecamini, Castelverde resteranno prigionieri del pedaggio, ma altri quartieri della zona est di Roma dovranno subire lo stesso amaro destino. L'elenco dei quartieri serviti dall'A24 è infatti lunghissimo: Casal Bertone, Collatino, La Rustica, Colli Aniene, Tor Sapienza, Tor Cervara. E ai quartieri si aggiungono poi i paesi ad est della Capitale, zone ad altissima densità di pendolari verso la Capitale. Anche per questo più che pedaggio è giusto definire la nuova gabella una vera e propria 'Tassa Roma Est'.

Strade dei Parchi in serata, con una nota, ha provato a smentire la notizia specificando che "allo stato attuale, la Convenzione in essere tra Strada dei Parchi S.p.A. e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti non prevede alcuna introduzione di nuovi pedaggi per percorsi che abbiano origine e destinazione sul tratto dell’autostrada in questione compreso tra il GRA e la Tangenziale Est, mentre resta confermato l’attuale regime che prevede il pagamento di un pedaggio per  i transiti che hanno origine o destinazione all’esterno del GRA (svincoli di Settecamini, Ponte di Nona e Lunghezza). In sostanza, con l’apertura delle nuove complanari, nulla cambierà rispetto alla situazione esistente per quanto riguarda i pedaggi. Si precisa che l’incontro di mercoledì scorso presso la Commissione Lavori Pubblici del Comune di Roma aveva come oggetto una relazione tecnica di Strada dei Parchi per aggiornare le autorità comunali sullo stato di avanzamento dei lavori per la costruzioni delle complanari A24 fra Lunghezza e Tangenziale Est".

L'intera zona però non si fida ed è già in rivolta. Gli amministratori sono pronti a chiedere l'intervento del Sindaco Marino e del presidente della Regione Nicola Zingaretti. Nel VI municipio lunedì l'argomento sarà oggetto della commissione lavori pubblici. I presidenti del IV e V municipio, Emiliano Sciasci e Giammarco Palmieri hanno chiesto all'assessore ai lavori pubblici Paolo Masini un tavolo straordinario per trattare l'argomento.

E il tema ha già mosso i consiglieri comunali. Il primo è stato Dario Nanni che si è battuto per avere chiarimenti in commissione: "Ieri finalmente è stata fatta chiarezza: nessuno si era mai posto il problema di convocare ‘Strade dei Parchi SpA’ per capire la situazione. È ingiusto il pagamento delle complanari per chi abita fuori dal raccordo: parliamo di un’opera che si sta realizzando con consistenti fondi pubblici. Un ulteriore balzello. Spero che tutti oggi in Aula firmino questa mozione al fine di poterla discutere e votare oggi stesso".

Anche l'ex sindaco Alemanno va all'attacco: "Ci opporremo con ogni mezzo all'idea assurda di mettere un pedaggio nei tratti urbani del sistema autostradale romano. Nel caso dell'A24 questo è ancora più inaccettabile dopo il finanziamento pubblico che è stato raccolto per costruire le complanari e l'allargamento del tratto interno al Gra di questa autostrada. Per questo invito il sindaco Marino a contrastare questa ipotesi con la massima fermezza e dico subito che siamo pronti a fare le barricate contro questo inaccettabile sopruso a una città che vive da decine di anni nell'emergenza traffico". Una presa di posizione che il consigliere Nanni ha però criticato: "Per cinque anni è stato steso un velo di silenzio sulla futura gestione delle nuove infrastrutture. L'ex Sindaco non poteva non sapere le intenzioni della società che gestisce l'A24. Alemanno la smetta di fare lo 'spaccone di caselli. Come ci opponemmo allora all'ipotesi del pedaggio sul Gra oggi faremo altrettanto con le complanari. Ho già predisposto una mozione che presenterò nei prossimi consigli comunali e auspico venga firmata da tutti i gruppi".

Parla di "proposta che non sorprende" il consigliere del Movimento Cinque Stelle Daniele Frongia "Pur consapevoli del fatto che la competenza e le regole le detta l'ANAS (che è dello Stato) e non Roma Capitale, chiediamo a Marino di rivolgersi al Ministero dell'Economia, affinché trovino una soluzione che non penalizzi gli automobilisti romani, i quali dovrebbero essere indennizzati e risarciti per la perdita di anni di vita nelle code e non ulteriormente e ingiustamente tartassati".

Di "ulteriore danno per quel quadrante della città" parla Alessandro Onorato: "È già una vergogna che per uscire dal Gra sulla A24 a Settecamini, Ponte di Nona e Lunghezza, i romani debbano pagare un pedaggio. Sarebbe un precedente inaccettabile, e un ulteriore danno per quei quadranti che già soffrono la carenza dei servizi e delle infrastrutture, rendere a pagamento anche il tratto interno al Gra della Roma-L'Aquila. Invitiamo quindi il Sindaco Marino ad opporsi con fermezza a questa ipotesi, e già da adesso siamo pronti a fare una battaglia per evitare l'ennesima mazzata per i cittadini romani".

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