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"Nuovi pedaggi sull'A24? Illegittimi senza l'assenso del Comune"

L'avvocatura comunale si è espressa dopo il parere richiesto da Dario Nanni (Pd). Strade dei Parchi non può imporre pedaggi sulle Complanari senza il pronunciamento del Campidoglio

"L'accordo parla chiaro: senza l'assenso del Comune Strade dei Parchi non può imporre nuovi pedaggi". A parlare è l'avvocatura del Comune che si è espressa sul parere di merito richiesto dal consigliere democratico, e presidente della Commissione Lavori pubblici, Dario Nanni.

"L’amministrazione comunale" – precisa l’avvocatura - "ha il diritto di esigere dopo il collaudo e l’approvazione di ANAS la consegna delle complanari e l’apertura degli svincoli autostradali". Nanni spiega che la stessa Avvocatura specifica che la messa in esercizio della nuova viabilità stabilita dall’articolo 2 della convenzione del 2009 "obbliga gli enti stipulanti a cooperare e concertare le modalità della messa in esercizio della nuova viabilità".
Traducendo: Strade dei Parchi e Comune di Roma devono mettersi d'accordo su come gestire la strada. Ricordiamo, a tal proposito, che sempre su impulso del consigliere Nanni, il consiglio comunale ha votato una mozione in cui impegna il sindaco ad impedire che le nuove complanari siano a pagamento.

Spiega Dario Nanni: "Dal parere espresso dall'avvocatura "si deduce che la ventilata imposizione di nuovi pedaggi sulle complanari della A24 non possono essere decisi autonomamente dalla società 'Strada dei Parchi'. Tale disposizione può avvenire pertanto solo previo tavolo concertativo con l’Amministrazione comunale. Il comune peraltro può obbligare la società autostradale alla consegna dei tratti urbani delle complanari della A24. Stante l’attuale situazione economica e le note difficoltà di viabilità nel quadrante sud-est della Capitale appare quanto meno avventato applicare ulteriori balzelli ai cittadini di Roma e del suo hinterland".

LA VICENDA - L'A24, nel tratto urbano, attraversa l'intera periferia est della Capitale. Da Settecamini e a Lunghezza è oggi a pagamento. Da maggio 2011 sono in corso i lavori di costruzione delle complanari. Una speranza per i cittadini del versante prenestino che pensavano che l'apertura delle complanari coincidesse con l'azzeramento del pedaggio. Beffa delle beffe si è avuta però a ottobre quando un rappresentante di Strade dei Parchi, nel corso di una seduta di commissione, ha annunciato l'introduzione del pedaggio. Nel giro di 24 ore è montata la polemica e la stessa azienda di Toto è stata costretta a smentire. Lo stesso Dario Nanni però, non pago della smentita, ha presentato una mozione, poi approvata in Campidoglio, con cui impegna il sindaco contro l'introduzione del pedaggio. Sempre Nanni ha chiesto poi un parere legale un eventuale ricorso. Nel frattempo Strade dei parchi si è rimangiata quanto detto, tornando a parlare di pedaggio sull'ormai vitale arteria urbana.

Il pronunciamento di oggi però sembra mettere una pietra tombale sulle velleità di guadagno della società che gestisce l'arteria.

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