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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica

Discarica a Corcolle: braccio di ferro tra Pecoraro e Clini

Prefetto e ministro su posizioni opposte per il post Malagrotta. Pecoraro indica Corcolle e va avanti in quella direzione. Clini ricorda i vincoli ambientali e invita il prefetto a rispettare la legge

L'esito dell'incontro di ieri tra Clini e gli enti locali e le dichiarazioni del ministro e del prefetto Pecoraro potevano lasciar pensare a qualche scintilla sul post Malagrotta. Scintille che, nella realtà, sono divenute un vero braccio di ferro tra il ministro dell'Ambiente e il prefetto-commissario che ormai si trovano in evidenti posizioni antitetiche sull'area in cui far sorgere la nuova discarica.

Pecoraro tira avanti con la sua scelta: Corcolle, Clini, invece, continua a ribadire la sua contrarietà alla scelta e se ieri la serata era terminata con dichiarazioni diplomatiche in cui ognuno ribadiva all'altro il rispetto del ruolo altrui e della normativa, questa mattina i toni sono decisamente diversi.
Pecoraro va avanti sicuro e con tanto di tempistiche, per il prefetto entro questa settimana sarà tutto stabilito con la conferma dell'idoneità di Corcolle da parte degli studiosi e cominciando già a parlare di gare ed espropri. Di Riano ancora non si parla e Pecoraro si concentra su Corcolle che, a suo avviso, dovrebbe mantenere la discarica per circa due anni. E perché no Monte Carnevale o un altro dei luoghi presi in considerazione, verrebbe da chiedersi e il prefetto spiega: “Monte Carnevale sarebbe stato un buon sito ma non c'é stato l'ok del ministero della Difesa, mentre negli altri siti abbiamo trovato situazioni anomale o che vanno sbancati."

Infine, il prefetto fa sapere di aver già informato la Presidenza del Consiglio: “L'ho già fatto la scorsa settimana. Entro il 30 aprile il presidente del Consiglio mi aveva chiesto una discarica e io l'ho fatto".

Clini incassa il colpo e rilancia puntando sulla normativa: ovvero i vincoli ambientali posti su Corcolle e invoca il rispetto della legge e delle norme europee da parte del Prefetto. Il problema che si crea è anche temporale: Malagrotta va chiusa entro il 2012 e si deve scegliere un sito alternativo perché questo possa avvenire. I vincoli ambientale su Corcolle sono solo un lato della medaglia, infatti oltre a questo, come ricorda il ministro, ci sono anche problemi fattivi: il sito, così come sarebbe anche per Quadro Alto, non è pronto. Alle due aree mancherebbero dei requisiti tecnici che, per essere raggiunti, necessitano di lavori e quindi di ulteriore tempo.
 

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