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Pdl, D'Annibale (Pd): "Il partito in preda alla sindrome di Tafazzi boicotta i cittadini"

Il consigliere Pd, Tonino D'annibale, dichiara che "anche oggi l’aula consiliare non si è riunita per mancanza del numero legale"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Mentre la disoccupazione diventa emergenza sociale e secondo l’Istat il 30% degli under 25 non ha un lavoro, mentre i rifiuti rischiano di invadere Roma e il Lazio, mentre l’unica legge o quasi partorita da questa maggioranza e mi riferisco al Piano Casa subisce l’effetto della scure del consiglio dei Ministri e l’accusa di incostituzionalità, mentre i trasporti di Roma e del Lazio non hanno fondi e all’Atac rischia di saltare il banco con conseguenze pesantissime su lavoratori e cittadini, anche oggi l’aula consiliare non si riunisce per mancanza del numero legale”. Lo afferma il consigliere Pd, Tonino D’Annibale.

“Dopo l’estate il Consiglio si è riunito 9 volte. Il centrodestra è andato sempre in ordine sparso tanto che i rinvii per mancanza del numero legale sono diventati la norma. Si è discusso del Piano rifiuti ed è stata approvata la mozione sulle carceri. Poi, il nulla. La realtà dei fatti è che questo centrodestra litigioso e sempre più spaccato al suo interno impedisce che atti e provvedimenti indispensabili ad arginare la crisi vadano in porto. Ora passi pure che il Pdl sia sempre più in preda alla sindrome di Tafazzi e boicotti se stesso, ma il fatto che così facendo boicotti, oltre al proprio ruolo, anche qualche milione di persone che vive in questa regione è di una gravità inaudita”.

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