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Ambiente, Pd: "Un albero per ogni nato a Roma"

Il consigliere Athos De Luca illustra l'emendamento di bilancio presentato dai democratici per uno stanziamento di 10 milioni di euro per un progetto di riforestazione dellla città. "Fermo da quattro anni il regolamento sul verde urbano"

Un patrimonio arboreo di 450mila alberature per una estensione del verde di 82mila ettari (pari al 64% dell’intero territorio che ha un’estensione pari a 129.000 ettari, tra cui aree agricole, parchi, ville storiche, verde pubblico e privato). Queste le cifre verdi della città di Roma, con gli alberi definiti dall'art. 812 del Codice Civile come 'bene immobile dello Stato'. Un patrimonio abbandonato a se stesso, secondo il consigliere Pd al Comune di Roma Athos De Luca: "La passata amministrazione, aveva approvato in Giunta prima dello scioglimento del Consiglio, il Regolamento del verde urbano, che costituisce uno strumento indispensabile per la tutela degli alberi e del verde pubblico e privato. La giunta Alemanno, ha avuto quattro anni per approvarlo ma nonostante i nostri ripetuti solleciti, il Regolamento del verde pubblico, non è stato neppure esaminato in Commissione Ambiente, per l’esame del Consiglio”.  

10 MILIONI DI EURO - Vicepresidente della Commissione Ambiente in Campidoglio che presenta l'emendamento del Pd per la riqualificazione del patrimonio verde della Capitale: "Il Pd ha presentato un emendamento in bilancio per lo stanziamento di 10 milioni per un progetto di riforestazione urbana con lo slogan 'Un albero per ogni nato a Roma' che significa circa 20mila nuove piantumazione all’anno. Nel Regolamento abbiamo presentato alcuni emendamenti tra cui l’obbligo di mantenere sopra i parcheggi sotterranei uno spessore di due metri e mezzo di terreno per consentire nuove piantumazione. Bisogna istituire la Commissione Tecnica sul verde con la presenza anche di un agronomo e un esperto di verde del paesaggio. La scelta delle alberature non può essere casuale a Roma nel periodo Umbertino vennero piantati i platani, nel periodo papalino gli olmi, nel ventennio furono piantati i pini. Oggi c’è una totale anarchia".

OBBLIGO DI ALBERATURE - Athos De Luca che considera positive le concessioni per gli orti urbani indicando l'importanza di puntare sul verde della città: "Nelle opere di urbanizzazione deve essere inserito l’obbligo delle alberature su tutte la nuova viabilità locale. Gli alberi costituiscono un presidio  molto importante per la vita e la salute umana. Il rapporto sull’atmosfera di CO2 e ossigeno è legata proprio ai processi di fotosintesi degli alberi. Gli orti urbani e la concessione di aree ad associazioni,condomini e cittadini costituiscono un importante contributo perla tutela e manutenzione del verde a costo zero per il Comune di Roma. La gestione dei punti verdi qualità ha rappresentato un fallimento della giunta Alemanno, trasformando una opportunità di manutenzione del verde in una speculazione fatta di corruzione e guadagni illeciti".

REGOLAMENTO VERDE URBANO - Proposta del Pd che consegna ai Municipi il ruolo di protagonisti nella tutela del verde previa dotazione di risorse umane e finanziamento adeguato. "La mancata approvazione del Regolamento sul verde urbano è una inadempienza molto grave – continua De Luca – poiché senza questo strumento, per esempio, i privati possono tagliare gli alberi ad alto fusto, anche importanti per il paesaggio urbano, senza chiedere alcuna autorizzazione al Comune, mentre nel Regolamento è previsto, come già accade in tutte le più grandi città italiane, una specifica autorizzazione del Comune, per tagliare gli alberi, anche se sono in un terreno privato, il che salverebbe, ogni anno, migliaia di alberature, poiché oggi, anche per futili motivi, i privati procedono al taglio degli alberi. Un altro aspetto fondamentale, previsto dal Regolamento  è il rispetto delle alberature, in occasione di lavori stradali, così come una regolamentazione articolata e diffusa per l’adozione di spazi verdi da affidare ad associazioni e cittadini, che possono garantire la manutenzione a costo zero per il Comune".  


ORTI URBANI - Gruppo Pd che in ragione di ciò ha chiesto all'amministrazione Alemanno di accelerare i tempi per l'approvazione del Regolamento sul verde pubblico: "Gli orti urbani rientrano in una politica diffusa ed integrata del verde. Il Regolamento prevede regole per la potatura, che impedirebbero potature selvagge, di cui abbiamo assistito anche da parte del Comune; sanzioni e obbligo di ripristino delle alberature per coloro che le danneggiano; esclusione delle pavimentazioni; norme specifiche e severe per l’uso delle ville storiche; cura e difesa fitosanitaria per il patrimonio arboreo e tante altre norme che consentono all’Amministrazione di tutelare e valorizzare il patrimonio del verde. Il Pd ha chiesto al Sindaco Alemanno e all’Assessore all’Ambiente, di conoscere per quali gravi ragioni, il Regolamento sul verde pubblico, così importante per il decoro e la tutela della città, sia ancora abbandonato nei cassetti dell’Assessorato. Forse – conclude De Luca – fa comodo al Comune e anche ai privati avere le man libere senza un Regolamento che li vincoli, con prescrizioni, tutele e sanzioni e difesa del verde? Per questo chiediamo al Sindaco e all’Assessore di portare con urgenza, l’approvazione in Assemblea Capitolina del Regolamento sul verde urbano”.

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