Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

"Un patto elettorale con il sangue in cambio del mio aiuto": bufera in Campidoglio

Patrizio Bianconi, consigliere Pdl, risponde ad una mail di un cittadino che chiedeva aiuto: “Se non se la sente di instaurare un patto con me, si rivolga a quelli per cui vota. Io non mi faccio prendere per culo da nessuno”

Dopo il caso Andrini, nuova bufera sul Campidoglio e la maggioranza che sostiene Alemanno. Stavolta lo tsunami che fa tremare il Pdl si chiama Patrizio Bianconi, consigliere comunale del Pdl, da due giorni sulla bocca di tutti a causa di una mail di risposta ad un cittadino in cui rifiutava il proprio aiuto in assenza di un patto di sangue elettorale. Una mail finita sulla stampa e che ha provocato lo sdegno dell'opposizione che ne ha richiesto le dimissioni, ma anche la rabbia dei cittadini.

I FATTI
Marcello Mancini è un cittadino di via Tacito. Scrive una mail a Bianconi chiedendogli un aiuto per rimuovere dei cassonetti. La risposta di Bianconi è di quelle che passerrano alla storia come manifesto della cattiva politica. Ecco alcuni dei passaggi più significativi:
Ecco, di seguito la mail inviata da Marcello Mancini e la risposta del consigliere Patrizio Bianconi.

“Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (...)”

  Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario  
Bianconi fissa anche delle condizioni per adoperarsi per il cittadino. “Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona”.

Infine Bianconi chiede i dati al cittadino: “Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia”.

La chiusura del consigliere Pdl è di gran classe: "Se non se la sente di instaurare un patto con me, si rivolga a quelli per cui vota. Io non mi faccio prendere per culo da nessuno!"

LA SPIEGAZIONE DI BIANCONI
Il consigliere del Pdl, interpellato sull'accaduto ha spiegato che si è trattato di una provocazione. "E' una persona che conosco da tempo”, spiega Bianconi, “tra me e il signore, sempre in forma privata, in passato c'é stato uno scambio di posizioni divergenti a proposito del mio schieramento politico di appartenenza. Il destinatario della mail ha usato sempre toni di scherno nei confronti della mia persona, del partito nel quale milito e del presidente Silvio Berlusconi. E con lo stesso spirito ho inteso rispondere. Mi dispiace se da tale fraintendimento sia nato un equivoco che ha generato imbarazzo al mio partito, ai miei colleghi dell'Aula Giulio Cesare, e al sindaco Gianni Alemanno".

ALEMANNO
Il Sindaco Alemanno ieri infuriato ha chiesto provvedimenti nei confronti di Bianconi. “Chieda subito scusa per quelle parole inqualificabili. Sollecito il presidente del consiglio comunale ad adottare tutti i provvedimenti del caso, incluse - ove possibile - sanzioni severe, nonché di mettere sotto osservazione l´attività di Bianconi perché comportamenti del genere non si devono ripetere e non saranno mai più tollerati”.

  Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque?  
Oggi però il Sindaco ha ammorbidito la sua posizione. “Se Bianconi si scusa con le persone che ha offeso, si possono anche evitare le sue dimissioni. Ma deve cambiare radicalmente atteggiamento, in Bianconi abbiamo notato vari momenti di perdita di autocontrollo, anche in altre occasioni, negli uffici e nel rapporto con gli assessori. Una cosa obiettivamente inaccettabile. Se si ripeteranno nuovamente fatti di questo genere, si procederà a provvedimenti molto seri e diretti".

L'OPPOSIZIONE
Durissima è la reazione del Partito Democratico. “È un comportamento inaccettabile che danneggia l´intero consiglio comunale”, attacca il capogruppo Marroni. “Chiederemo subito al presidente dell'Aula di censurare Bianconi”.

“Squallore e tristezza infinita” è quella che vede Massimiliano Valeriani. “Vorrei incontrare il signor Mancini per dirgli che non siamo tutti così.

  Si rivolga a quelli per cui vota. Io non mi faccio prendere per culo da nessuno!"  
Parla di malcostume politico Alessandro Onorato (Udc). “Si tratta di un fatto che pur non evidenziando illeciti di natura né penale né amministrativi, getta discredito sull'intera categoria. Un comportamento che veramente non ci saremmo aspettati proprio dal consigliere Bianconi, al quale peraltro riconosciamo una sensibilità non comune in considerazione anche della sua recente proposta di delibera per l'istituzione di un'Agenzia per le adozioni. Mi auguro che il consigliere Bianconi valuti quanto meno di scusarsi pubblicamente”.

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