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I Pastafariani invadono il Comune: "laicità e blasfemia" in Campidoglio

"Abrogare le leggi contro la blasfemia". Nato come una provocazione del fisico Bobby Henderson, il pastafarianesimo è stato riconosciuto come credo religioso

"L'Universo è stato creato da un invisibile e non rilevabile Prodigioso Spaghetto Volante, quando questi era in preda a una marcata intossicazione alcolica". Questo uno dei dogmi dei Pastafariani, bizzarra comunità spirituale fondata nel 2005 da Bobby Henderson, che nel 2015 è stata riconosciuta come organizzazione religiosa, con tanto di sacerdoti e "papi".

Una religione, tra il serio e il faceto, con migliaia di adepti che parlano come pirati, credendo a un paradiso dove un vulcano eternamente in attività erutta birra ottima e con un inferno dove le/gli spogliarelliste/i hanno malattie veneree. Una religione dove ogni venerdì, si trasforma in "beverdì", santificato come una festività religiosa. Il tutto osannando quello che, in lingua originale, è "l'onnipotente" Flying Spaghetti Monsterism

Al di là delle ironie e delle provocazioni, l'obiettivo che il "profeta" Bobby Henderson ed i suoi adepti si prefiggono è quello di affermare la "laicità di ogni Stato e contro il creazionismo", che, secondo loro, "non dovrebbe essere insegnato nelle scuole a scapito della teoria dell'evoluzione". In Italia i seguaci dello Spaghetto Volante ci sono ufficialmente dal 12 marzo 2012 quando a Roma è stata fondata la Chiesa Pastafariana Italiana che da allora ha organizzato 5 convegni nazionali.

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Ieri, poi, lo sbarco in Campidoglio. "Laicità e blasfemia" questo il convegno tenuto in Campidoglio, con al tavolo Paolo Leccese, consigliere nel II Municipio (Roma torna Roma), e Svetlana Celli, eletta in assemblea capitolina con la stessa lista. Il convegno è parte della campagna nazionale Dioscotto, che fa riferimento alla campagna internazionale #EndBlasphemyLaws per l'abolizione delle leggi anti-blasfemia.

L'obiettivo, secondo i Pastafariani, è di "indagare il rapporto tra Istituzioni pubbliche e religiose alla luce dei reati di blasfemia e vilipendio della religione". Ospiti anche Adele Orioli, responsabile Uaar iniziative legali, Emanuela Marmo, la "papessa" della Chiesa Pastafariana Italiana e studiosa di satira e Daniele Fabbri, comico e autore satirico. "La blasfemia e la bestemmia dovrebbero essere considerate figure retoriche", dice la "papessa". E gli adepti in sala rispondono con un "Ramen".

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