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Atac, partite le lettere di licenziamento per gli assunti di 'Parentopoli'

L'azienda l'ha comunicato con una nota: "Decisione arrivata al termine dei doverosi approfondimenti tecnico-giuridici". L'assessore Meleo: "Dopo anni di opacità torna la legalità in Atac"

Sono partite le lettere di licenziamento nei confronti di alcuni dipendenti Atac assunti nell'ambito della cosiddetta 'Parentopoli'. La municipalizzata la fatto sapere con una nota: "Atac, nella giornata odierna, sta dando corso a quanto richiesto dal Tribunale di Roma che, nella sentenza pronunciata all'esito del processo cd. "Parentopoli", ha invitato l'azienda a "provvedere al ripristino della legalità...", comunicando ai dipendenti interessati la immediata cessazione del rapporto di lavoro per nullità".

La decisione, fa sapere Atac, "è arrivata al termine dei doverosi approfondimenti tecnico-giuridici sulle posizioni lavorative ancora presenti in azienda fra quelle dichiarate dal Tribunale "non solo illegittime ma anche illecite". La decisione era già stata annunciata lo scorso 21 marzo ed individuava 33 dipendenti. 

Sulla vicenda si è espressa anche l'assessore alla Mobilità, Linda Meleo: "Dopo anni di opacità torna la legalità in Atac. Con il licenziamento di chi è stato assunto in modo illegittimo e senza che fosse rispettato alcun criterio di merito, mettiamo fine alla stagione di Parentopoli. E questo è un ulteriore segnale della direzione in cui stiamo andando" ha fatto sapere in una nota. "Abbiamo voltato pagina da quel passato in cui dominavano logiche clientelari, illeciti e politiche che premiavano solo gli amici degli amici. Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo ancora una volta oggi: non accetteremo nessun compromesso con l’illegalità". 

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