Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica Montagnola / Via Vittore Carpaccio

Parco Tor Marancia, operazione verità: ecco perché il cancello resta chiuso

L'assessore Luca Montuori ricostruisce i problemi che non consentono di aprire i cancelli in via di Grotta Perfetta

I cancelli del parco di Tor Marancia non vengono aperti perchè, l’area, non è ancora completamente pubblica. Per divenirlo bisogna infatti prima risolvere il nodo delle compensazioni ad alcuni privati che, nello spazio dov’è stato realizzato il cosiddetto “Afa 3”, ancora vantano dei diritti edificatori.

L'iniziativa elettorale

Il prolungato silenzio dietro cui si era trincerata l’amministrazione cittadina è stato rotto da un lungo post dell’assessore all’Urbanistica Luca Montuori. A scuotere il Campidoglio ha contribuito l’ennesima iniziativa organizzata davanti ai cancelli chiusi. In via Vittore Carpaccio, all’inizio di luglio, si è infatti presentato il candidato sindaco Roberto Gualtieri ed il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Insieme, i due rappresentanti del centrosinistra, sono tornati a rivendicare la necessità di mettere quello spazio a disposizione del pubblico.

Un parco già allestito

All’interno dell’area  verde, infatti,  gli arredi sono tutti posizionati. Ci sono gli scivoli e le altalene; i cestini, le fontanelle, i tavoli e le panchine di legno. NOn sembra mancare nulla. Tuttavia lo spazio non apre, tra le proteste dei residenti, del Municipio VIII e di quanti, a livello capitolino, siedono tra i banchi dell’opposizione.

La spiegazione del Campidoglio

“Diciamolo onestamente ai cittadini come stanno le cose. Non stiamo parlando solo di aiuole e altalene ma anche di altro-  ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori - In estrema sintesi: per acquisire le aree del parco e non avere “seccature”, in passato sono stati promessi diritti edificatori , con coefficienti moltiplicativi importanti, a tutti i proprietari. Il consorzio dei proprietari in cambio realizza il parco ma cede la proprietà delle aree solo quando i diritti edificatori sono garantiti”.

Metà delle aree ancora in mano ai privati

Questo meccanismo delle compensazioni, acquisito dal Piano Regolatore Generale, ha consentito di edificare nuovi quartieri. In cambio, però, i proprietari delle aree interne al parco, non hanno potuto costruire nulla al suo interno. Ma qual è la situazione specifica per l’ “Afa 3”, ovvero per l’ accesso al parco situato tra via di Grottaperfetta e via Carpaccio? Lì oltre il 50% delle aree sono state già cedute all'amministrazione perché afferiscono a programmi urbanistici il cui iter è in corso (tra cui Magliana GRA e Muratella) mentre la parte centrale dell’area attrezzata era collegata a un programma di compensazione che “atterrava” per circa 100.000 mc in un’area che poi è stata vincolata, determinando la non attuabilità del programma urbanistico” ha spiegato Montuori.

Una lunga trattativa

“Quindi ora stiamo discutendo con i proprietari delle aree sulle modalità corrette perché non siano lesi diritti ormai definiti, perché non si creino contenziosi (ulteriori) per non dover pagare milioni di danni, ed al solito - ha concluso l’assessore Montuori - rimettendo in ordine problemi ereditati così”. Problemi che, neppure gli ultimi 5 anni di mandato, hanno permesso di risolvere.

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