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Venerdì, 12 Aprile 2024
Politica Magliana / Via dei Grottoni

Giochi inclusivi, orti e pannelli fotovoltaici: i residenti progettano il “parco della gioia”

In uno dei quadranti più popolosi di Roma mancano spazi verdi accessibili. Da qui nasce il sogno di realizzarne uno "sostenibile ed inclusivo"

C’è un’area verde vicino la linea ferroviaria Roma Fiumicino che fa gola ai residenti. Si trova tra via Alberto Mancini e via dei Grottoni, nella zona di Magliana – Pian due Torri. Vi affacciano molti palazzi, in una delle zone più densamente popolate di Roma. Chi vi abita, vorrebbe trasformare quell’area, di quasi 20mila metri quadrati, in un parco pubblico. 

L'assenza di spazi verdi accessibili 

“Gli abitanti di Magliana - Pian Due Torri sono del tutto privi di spazi verdi accessibili ad anziani, persone con disabilità e difficoltà di deambulazione” ha ricordato Dario Dongo, presidente dell’associazione Egalité. Si tratta d’una delle realtà che stanno cercando di trasformare quell’area verde, da sempre inutilizzata, in un luogo alla portata di tutti.  Il desiderio di mettere a servizio dei cittadini quello spazio verde, ha fatto da collante tra le realtà del territorio. Ed ha portato anche al coinvolgimento d’uno studio di architettura che ha così trasferito su carta il sogno dei residenti.

Il progetto del parco della gioia

Il progetto è stato affidato all’architetto romano Giancarlo Zema, noto per le sue realizzazioni eco sostenibili in collaborazione con” Paulownia4Planet. “Vuole essere un progetto pilota, una sorta di manifesto di rigenerazione urbana” è stato spiegato. Come fare? “Il parco prevede la messa a dimora di un bosco di Paulownia, la creazione di percorsi per disabili, la sistemazione di pannelli fotovoltaici nella zona dove sonopresenti le barriere fono assorbenti della ferrovia” ha spiegato l’architetto Zema a Romatoday. Sono poi previsti anche degli spazi per gli orti, per realizzare labotorio ed anche un piccolo teatro all’aperto. Tutto da alimentare con i pannelli e con pale eoliche dal ricercato design.

Un'area verde da preservare

Un parco green, quindi, che userebbe l’illuminazione fotovoltaica. Sostenibile ed inclusivo, secondo la mission di Egalité che da anni si dedica all’abbattimento delle barriere culturali,architettoniche ed a progetti di inclusione sociale, non soltanto a Roma. “Abbiamo l’esigenza di preservare l’unico fazzoletto di verde sopravvissuto in quell’area, evitando che si arrivi a costruirvi altri palazzi, tanto meno necessari dopo i 180 alloggi appena creati nella ex-fabbrica di Buffetti a pochi metri di distanza”. L’area in questione,infatti, è perimetrata da una recinzione e da un vecchio cancello. Segnale inequivocabile della presenza di un soggetto privato. 

Un'area verde di proprietà privata

“I cittadini ci hanno mostrato il progetto del parco che vorrebbero realizzare a Magliana. Devo dire che è molto valido ed esprime in maniera plastica l’esigenza di un quartiere dove non ci sono molti spazi verdi – ha riconosciuto l’assessore municipale all'urbanistica Alberto Belloni – è un progetto di qualità che esprime la necessità, dei residenti di dotare il quadrante di più aree verdi. Purtroppo l’area individuata sconta il problema di appartenere ad un privato del quale, come municipio, non conosciamo le intenzioni”. L’ente di prossimità, sul piano urbanistico, ha competenza soltanto sul rilascio di permessi per aree inferiori ai 3mila metri quadrati e non è quindi questo il caso. “Faremo un accesso agli atti per sapere se ci sono dei progetti in corso” hanno commentato di rimando i cittadini interessati alla realizzazione del parco.  

Fermo il progetto del parco Ruspoli

Anche perché, a poca distanza, si è impantanato il progetto del “parco Ruspoli” un’altra area verde inutilizzata che doveva essere trasformata in uno spazio fruibile. In quel caso, ha fatto sapere Belloni, “sono scaduti i vincoli preordinati all’esproprio e quindi vanno reiterati, attraverso un passaggio in assemblea capitolina. Abbiamo già chiesto all’assessorato all’ambiente di Roma Capitale di predisporre l’atto necessario”. Intanto però neppure quello spazio verde è a disposizione dei residenti d’uno dei quadranti più popolosi della città.

Orti, arredi inclusivi e un bosco urbano: il progetto del "Parco della gioia"

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