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Parco dell'Appia Antica, ok della Regione: altri 1200 ettari tutelati

Via libera definitivo dell'assemblea regionale all'ampliamento del parco voluto da Cederna. Si esternderà dal centro di Roma ai comuni di Ciampino e Marino

La fumata bianca è arrivata. L'accordo tra maggioranza e M5s ha permesso di avere in numeri per approvare un documento fondamentale. Con un emendamento al collegato di bilancio infatti, la Pisana ha blindato il futuro del parco dell'Appia Antica. E ne ha esteso le tutele ad altri 1200 ettari.

Preservato l'agro romano

"Il nuovo perimetro del parco - ha ricordato la consigliera Marta Bonafoni - si estende a salvaguardare una porzione assai vasta di agro romano e si spinge nel centro storico della Capitale, oltre porta San Sebastiano, fino alle terme di Caracalla, tra porta Maggiore e il Parco degli Acquedotti e corre in direzione dei Castelli romani, fino all'area Falcognana - Divino Amore, preservando definitivamente quel paesaggio identitario della Campagna Romana alle pendici dei Castelli, da anni minacciato da progetti speculativi".

Niente cemento al Divino Amore

L'ok della Regione, è stato salutato anche dal M5s come "un successo", soprattutto per l'ambiente". Per capirne la portata - hanno spiegato i grillini della Pisana - basta pensare al caso emblematico del cosiddetto ‘Divino Amore’: solo una delle aree salvaguardate, ove insisteva il progetto edificatorio più imponente della regione, con 1,3 milioni di metri cubi e oltre 15mila abitanti, in un territorio, quale appunto il Comune di Marino, già martoriato dalle colate di cemento, e dalla carenza nei servizi e quindi della qualità della vita”. 

Il contributo interistituzionale

Il risultato raggiunto, si somma all'approvazione del Piano di Assetto avvenuta lo scorso luglio. Il sogno del Grande Parco dell'Appia Antica cullato da Antonio Cederna si è così avverato. Anche grazie ad una sinergia che ha visto la partecipazione di molte istituzioni. Ha infatti contribuito all'approvazione dell'ampliamento, il contributo arrivato dagli altri enti locali. Ed in particolare, come ha ricordato Bonafoni, "è anche frutto del Documento d'indirizzo sottoscritto dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, dal Comune di Roma, dai Municipi I, VII, VIII e IX e dai Comuni di Ciampino e Marino, con espressione di parere positivo da parte di tutte le istituzioni coinvolte".

Le altre riserve

Insieme all'ampliamento del parco dell'Appia Antica arriva anche quello di Nazzano Tevere Farfa. "Arriva dopo 30 anni di attesa – ha fatto notare il consigliere PD Eugenio Patanè –  e consentirà al Farfa, unico fiume di acqua potabile alle porte di Roma, di godere della necessaria tutela e di un adeguato livello di protezione delle acque, dalla sorgente alla foce". Vi riuscirà "senza interferire in  nessun modo con le attività agricole, produttive e venatorie – ha sottolineato il consigliere PD – perchè riguarda essenzialmente l’ambito fluviale". Non è invece passato un altro atteso ampliamento, nel quadrante meridionale della città. Si tratta di quello riguardante la riserva del Laurentino Acqua Acetosa di cui si era proposto un ampliamento di circa 100 ettari.

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