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Parco di Colli d’Oro, dopo cinque anni il M5s si ricorda della partecipazione: “Via l’ecomostro, diventerà palestra all'aperto”

Comitati e residenti in videochiamata dalla "pineta" di Labaro sfregiata dal palazzetto dello sport mai nato. Diario: "E' prima riunione di un tavolo partecipato, recupero elementi esistenti per creare area sportiva in cui allenarsi liberamente"

Nessun impianto sportivo chiuso, come da progetto originario e ipotesi paventata dall’assessore Daniele Frongia, ma un playground all’aperto: un campo polivalente, o una palestra outdoor, dove i fruitori del parco possano allenarsi liberamente. Una struttura da realizzare, dopo le opportune verifiche tecniche, attraverso il recupero e la rigenerazione di parte degli elementi dello scheletro di cemento che ormai dall’estate del 2012 giace abbandonato nella valle del Parco di Colli d’Oro

E’ questa la strada che comitati e associazioni hanno indicato al Comune per riprendere interamente possesso della “pineta”, sfregiata da quello che li tutti chiamano “ecomostro”: risultato del mai nato palazzetto dello sport. 

Il Parco di Colli d'Oro: dal 2012 "sfregiato" dal mai nato palazzetto dello sport

Nel parco di Labaro infatti sarebbe dovuto sorgere un impianto sportivo costruito e gestito in concessione dalla Lazio Pallavolo, vincitrice di un bando nel 2006. I lavori iniziati nell'estate del 2012, lo stop appena qualche mese dopo in seguito a intoppi e atti vandalici. Intorno un quartiere ignaro del progetto e rimasto orfano del parco in subbuglio. Nell'aprile del 2015, constatate inadempienze e ritardi, dal Comune la revoca della concessione alla Lazio Pallavolo e la risoluzione del contratto. Niente più Casa Lazio: quella che il presidente Giorgio D’Arpino, scomparso nel dicembre del 2017, aveva immaginato come il tetto per alcune delle discipline indoor della polisportiva biancoceleste. Nel mezzo anche la battaglia giudiziaria con la società consortile esecutrice dei lavori a intraprendere una causa sia nei confronti del concessionario/committente per il risarcimento del valore delle opere eseguite, sia nei confronti di Roma Capitale per “ingiustificato arricchimento per le opere da lei realizzate”. Ma ll Comune non dovrà alcuna somma per l’incompiuto palazzetto dello sport di Labaro: il Tribunale, nel giugno del 2020, ha rigettato la domanda della società consortile avverso Roma Capitale. Negli anni tortuosa la strada che ha riportato i lotti nelle competenze dei Dipartimenti con Comune e Municipio XV a restituire al Parco di Colli d’Oro, dopo lungo tempo, il decoro e la fruibilità perdute. 

Colli d'Oro, quale destino per l'impianto sportivo? 

Ma sul destino dell’ecomostro il “confronto con il territorio”, annunciato dal M5s a più riprese, non è mai stato avviato. L'ultimo tavolo si è tenuto nel 2015 con l'allora assessore comunale Paolo Masini. Eppure proprio la “pineta” di Labaro era stata una delle tappe di Virginia Raggi ai tempi della campagna elettorale. Era l’estate del 2016. 

Il primo squillo grillino la settimana scorsa quando la Commissione Sport, portata in videochiamata al Parco di Colli d’Oro dall’assessore all’Ambiente del Municipio XV, Pasquale Annunziata, dai residenti e comitati della zona, ha ascoltato la cittadinanza. 

Parco Colli d'Oro: il primo squillo di partecipazione dopo 5 anni

“Partiamo proprio dallo stato dei luoghi, con la presenza di questa grande piattaforma di cemento armato che purtroppo c’è e, quindi, deve essere tenuta in conto per qualsiasi progetto di riqualificazione da realizzare in futuro. Il lavoro partito oggi vuole condividere, fin da subito, gli obiettivi che Amministrazione e residenti, insieme, vogliono veder realizzati. In particolare, la seduta di oggi - ha ammesso il presidente della Commissione Sport, Angelo Diario - potrebbe essere considerata la prima riunione di un tavolo partecipato dove siedono Comune e cittadini”. 

“La richiesta di cui la Commissione si fa carico consiste nello sviluppare un progetto finalizzato alla realizzazione di un playground, all’aperto, e non di un vero e proprio impianto sportivo” - ha sottolineato il consigliere pentastellato. La prima richiesta del tavolo sarà quella di effettuare una verifica tecnica sulla possibilità di poter recuperare, totalmente o parzialmente, quanto è stato realizzato e che costituisce la base del palazzetto originariamente previsto. Non appena sarà disponibile la relazione del Dipartimento Sport, che ha in carico l’area dove sorge il manufatto, verrà convocata una seconda riunione per programmare i prossimi passi.

“Indipendentemente da chi governerà Roma dopo le prossime elezioni amministrative, desideriamo dare continuità alle attività che stiamo avviando in questi mesi, nella consapevolezza che la conclusione delle relative attività non avverrà prima di 12/24 mesi. Da questo punto di vista, la presenza dei Comitati è e sarà un elemento fondamentale”. Allo scadere del mandato sul Parco di Colli d’Oro la bandiera della partecipazione è nuovamente issata. 
 

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