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Parco di Centocelle, arrivano 570 alberi: prende il via l'attesa riqualificazione

Alberi ed arbusti messi a dimora garantiranno un assorbimento di 47 tonnellate l’anno di CO2. Alfonsi: "Così prende avvio la prima fase del più ampio piano di riqualificazione"

L’atteso restyling del parco di Centocelle è cominciato. Sono stati chiusi i cancelli di via Casilina che danno accesso alle aree dove, in questi giorni, viene eseguito un intervento di bonifica dall’eventuale presenza di ordigni bellici. Conclusa questa operazione, parte la messa a dimora degli alberi e degli arbusti che daranno il via al progetto di riqualificazione vero e proprio. Saranno in tutto 570 gli alberi piantati, con l’obiettivo di creare un vero e proprio bosco urbano.

Un "bosco urbano" nel parco di Centocelle

Lecci, pioppi, olmi, farnie, roverelle, saranno messi a dimora insieme ad altre 425 arbusti che, complessivamente, serviranno a garantire un assorbimento di CO2 pari a 47,7 tonnellate annue. Le piantumazioni si protrarranno per tutto il primo trimestre del 2024.“Con questo intervento di forestazione urbana prende avvio la prima fase di realizzazione del più ampio piano di riqualificazione del Parco di Centocelle che, con i suoi 126 ettari, costituisce un fondamentale polmone verde in un’area densamente popolata tra via Casilina e viale Palmiro Togliatti” ha ricordato l’assessora capitolina all’ambiente Sabrina Alfonsi. È il primo step di quel “masterplan”, progettato dallo studio Aka architetti, che è stato presentato lo scorso luglio nella Casa della Cultura e che mira alla totale riqualificazione del parco.

Un restyling a lungo atteso

“La rigenerazione e ampliamento del parco è frutto di un processo partecipato con la rete delle associazioni territoriali che ha l’obiettivo di tutelarne le caratteristiche ambientali e valorizzarne la funzione essenziale di corridoio verde e di luogo prezioso per la biodiversità” ha rimarcato Alfonsi. L’attuale forestazione, è stato evidenziato dall’assessorato capitolina, “si aggiunge agli interventi previsti per la città nei prossimi anni, alle forestazioni in ambito PNRR che si completeranno nel 2025 a quelle di imminente realizzazione attraverso il Decreto Clima fino ai moduli sperimentali di  microforestazioni diffuse in tutti i municipi del progetto Forest for Rome”.

L’intervento è stato salutato con soddisfazione dal presidente del municipio che ne beneficerà maggiormente: il V. “Come municipio, fin dal primo giorno insieme al dipartimento tutela ambientale, abbiamo lavorato affinché insieme alla riqualificazione del parco si consolidasse un’idea diversa di fruizione e tutela del verde pubblico, provando a valorizzare tramite la Corona Verde le connessioni tra infrastrutture verdi del quadrante est della città – ha ricordato i minisindaco del V Mauro Calisto, in una nota firmata insieme al suo assessore al verde Edoardo Annucci –  Oggi, dopo anni di mancate promesse, si compie un primo passo che va anche verso questa direzione e che ridarà alla cittadinanza la piena fruibilità del Parco di Centocelle”. Dello stesso tenore il commento della presidente della commissione trasparenza in regione Lazio, Marta Bonafoni. “Dopo anni in cui all’assenza di Roma Capitale hanno sopperito singoli cittadini ed enti del terzo settore, PAC libero in primis – ha commentato l’ex capogruppo della lista Zingaretti – finalmente l’amministrazione torna ad occuparsi del Parco di Centocelle e delle sue potenzialità”.

Il masterplan per il parco di Centocelle

Con la messa a dimora degli alberi prende quindi avvio la riqualificazione del parco. Il progetto complessivo, che si articola in più fasi, prevede dopo il primo stralcio, finanziato con circa 5 milioni di euro, la realizzazione di numerosi altri interventi. Nel parco, il primo ad essere stato sorvolato da un aeromobile in Italia, conserva ancora una pista di atterraggio. Verrà ripensata per ospitare campi da pallavolo, da tennis e da basket, oltre a corsie per l’atletica e tavoli da ping pong. Nel parco è stata progettata poi una nuova piazza, con accesso dall’ingresso principale di via Casilina, con un’area pedonale dove potersi divertire con gli schizzi d’acqua vaporizzata ed uno spazio dedicato allo svolgimento di eventi. Il masterplan, infine, prende in considerazione anche il tracciato ferroviario dismesso. Verrà bonificato, per diventare una “promenade” che avrà anche degli accessi attraverso i quali, eventualmente con visite guidate, sarà possibile esplorare i livelli sotterranei delle gallerie. Il restyling del parco sarà in gran parte realizzato nel 2024 ma, con le piantumazioni annunciate in questi giorni, si passa dalla fase progettuale a quella della sua messa in opera.

L'assorbimento di Co2 previsto

Il “bosco urbano” che comincerà a prendere forma  dopo le operazioni di bonifica dagli ordigni bellici, assolve un compito cruciale. In un quadrante molto trafficato, infatti, la “forestazione” serve ad assorbire il biossido di carbonio (Co2). La relazione tecnica affidata dal comune di Roma all’agronomo Paolo Ghini ha stimato che, sui 44 ettari che saranno interessati da “una formazione vegetale mista arborea ed arbustiva” il “potenziale di massima dell’assorbimento” della componente arborea e arbustiva è “pari a 47,72 t CO2 in un arco temporale di un anno”. Un risultato che si ottiene grazie alla messa a dimora non solo degli alberi ma anche delle  425 specie arbustive (corbezzolo, lentisco, biancospino, ilatro sottile e lentaggine). Come si legge nella relazione tecnica “specie sempreverdi, come gli arbusti, possono infatti contribuire a ridurre la CO2 durante tutto l'anno la loro continua attività fotosintetica, in particolare nel periodo invernale, quando il traffico è più intenso”. Anche il loro contributo, quindi, servirà a rallentare il rilascio di un’inquinante come il biossido di carbonio nell’atmosfera, a beneficio di tutti.
 

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