Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica Via Appia Antica

Parco dell'Appia Antica: si punta ad includere il Divino Amore

Il consiglio regionale deve valutare l'ampliamento del parco di ulteriori mille ettari. Possibile convergenza tra M5s e Pd

Il 2018 potrebbe trasformarsi in un anno molto favorevole per il destino del Parco dell'Appia Antica. A luglio è arrivata l'approvazione del Piano di assetto, uno strumento atteso da quasi tre decadi che consentirà di tutelarlo e valorizzarlo. Ma non è l'unica novità. In Regione si sta infatti valutando di estenderne i confini.

Piano d'assetto: ecco cosa prevede

Ampliare i confini del Parco

Il 10 settembre nell'aula consiliare della Pisana sarà affrontato il tema dell'ampliamento dei confini. In quella sede infatti verrà affontata la discussione sulla legge di bilancio e l'intenzione sembra quella di predisporre un documento d'indirizzo, concertato tra centrosinistra e Movimento 5 stelle. "Si tratta di un testo che è stato discusso insieme con tutti gli Enti locali coinvolti, dai Comuni ai Municipi, e che consentirà l’ampliamento dell’area tutelata di ulteriori mille ettari rispetto al Piano d’assetto approvato lo scorso luglio dalla Regione" ha spiegato il consigliere regionale 5stelle, Marco Cacciatore.

La quadratura del cerchio

Tra le aree che saranno prese in considerazione per l'ampliamento del parco regionale, figura anche il Divino Amore. "I confini del Parco dell’Appia Antica vengono riportati a quelli all'incirca individuati con la perimetrazione del 2003, ricomprendendo numerosi territori" ha osservato Cacciatore. Ora, perchè il documento d'indirizzo relativo all'argamento del parco sia presentato, è necessario che siano "armonizzati" gli emendamenti che il centrosinistra ed il m5s hanno presentao al Collegato alla legge di Bilancio. Da una parte il documento presentato da Marta Bonafoni, dall'altra quello grillino.

Il Divino Amore

"I due emendamenti avranno bisogno di un coordinamento così da risultare analoghi- ha spiegato il consigliere Cacciatore - quello 5stelle dovrà indicare la classificazione del vincolo, mentre  quello Bonafoni, in base a quanto concordato, dovrà includere nella riperimetrazione un’altra area nelle mire dell’edilizia (i cosiddetti terreni di ‘Mugilla’), limitrofa all’enorme insediamento sul Divino Amore e ricadente nel Comune di Marino”.

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